DOLCEDO E VALLORIA: dal trekking alle porte dipinte – gita nell’entroterra Imperiese con bambini

 

 

 

Dolcedo è un piccolissimo borgo dell’entroterra imperiese situato nella valle del Prino: se si percorrono le sue stradine ci si rende conto di quanti scorci bellissimi ci regala questo piccolo borgo!

 

Assolutamente fantastico soprattutto per le foto è il ponticello che collega le due sponde del paese, mentre passando all’interno attraverso i carruggi si giunge alla chiesa.

Piazza della chiesa

 

 

Impiegherai una mezz’oretta a visitarlo, forse anche qualcosa meno ma Dolcedo, oltre ad essere fantastico per chi è appassionato di sapori medievali, è anche la meta ideale per chi ama fare un pò di trekking o qualche passeggiata, ed è quello che abbiamo deciso di fare noi dopo aver dato un’occhiata al paese.

 

✔Abbiamo parcheggiato l’auto in uno dei posteggi gratuiti nel borgo, ma sappi che trovare dei posti liberi non è così facile! Poi a piedi abbiamo cominciato a salire verso il paese Bellissimi per proseguire successivamente fino alla Chiesa di Santa Brigida attraversando altri piccoli paesi: abbiamo percorso un pò di strada normale e un pò di mulattiera, ma non siamo entrati nel bosco perchè il sentiero è sì più veloce ma anche più ripido. Avevamo con noi Giada che allora aveva 6 anni quindi l’obiettivo era di salire con tutta calma seguendo un percorso che fosse fattibile anche per lei. Da Dolcedo a Santa Brigida sono circa 8 km: noi abbiamo impiegato 3/4 di giornata tra andata e ritorno. Il percorso è molto carino perchè si passa anche attraverso i numerosi vigneti e la campagna imperiese.

 

 

 

 

BELLISSIMI

Bellissimi è il paese delle mongolfiere di carta, infatti viene definito “U paise di balui”: ogni prima domenica di settembre vengono lanciate in occasione della Festa della Madonna della Misericordia. A ricordare questa tradizione ci sono i murales a tema distribuiti lungo tutto il paese. Questo evento dev’essere davvero emozionante, soprattutto per i bambini: noi purtroppo non l’abbiamo mai visto ma ci contiamo presto!

 

 

A Dolcedo si respira ancora aria d’altri tempi, un paese che sembra rimasto fermo al Medioevo, dove infatti le tradizioni contadine sono ancora molto vive. Le case sono tutte rustiche e fatte con lastre di pietra disposte in modo tale da dare uno strano effetto ottico: a noi sono piaciute tantissimo così come l’atmosfera che mi ricordava tanto il periodo in cui andavo in campagna con i miei genitori da piccola, col profumo del camino e della legna mentre camminavo lungo i vicoli! Per salvaguardare e proteggere questo luogo di antiche tradizioni, i cittadini sono riusciti ad ottenere un intervento da parte del FAI.

 

 

 

 

 

CAPPELLA DI SANTA BRIGIDA

E’ un luogo davvero bello perchè molto silenzioso, si può ammirare tutta la vallata e c’è anche qualche panca con i tavolini di legno per il pic-nic: noi, vista la tranquillità e la pace del luogo, abbiamo deciso di pranzare proprio qui, col cinguettio degli uccellini in sottofondo. La chiesa presenta un’architettura rustica del tardo Medioevo ed porta il nome della santa che durante il suo viaggio a Roma passò di lì riuscendo a sconfiggere le forze di Satana.

Alla cappella ci si può anche arrivare in auto dove troverai ampi parcheggi: devi sapere che Santa Brigida è il punto iniziale per andare a fare delle escursioni verso il Passo Bastia e verso il Monte Faudo solo per esperti di escursionismo: danno difficoltà E con tempo di percorrenza 2 ore e mezza; dislivello circa 750 metri.

 

 

 

 

Subito dopo il pranzo al sacco scendiamo di nuovo verso il borgo di Dolcedo passando attraverso le zone verdi del luogo, i vigneti e altri deliziosi paesini dispersi nel nulla. Una volta arrivati al punto di partenza, prendiamo la macchina per dirigerci verso Valloria, il borgo dalle porte dipinte, che si trova a 7 km d’auto da Dolcedo: trovare il posteggio a Valloria è un’Odissea!

 

 

 

 

 

 

VALLORIA

Il nome “Valloria” deriva dal latino Vallis Aurea, cioè valle dell’oro perché l’olio, del colore dell’oro, è stata la ricchezza di questo borgo dalle origini sicuramente molto antiche fino a pochi decenni fa. Ancora negli anni ’50, durante le lunghe veglie invernali, si raccontava che il borgo fu fondato dagli abitanti della vicina località Castello, in fuga da una invasione di formiche così numerose e voraci da assalire addirittura i bimbi nelle culle!

 

Valloria si trova in provincia di Imperia, un piccolissimo abitato dell’entroterra ligure, nella valle formata dal torrente Prino, verdeggiante e circondata da un anfiteatro di basse montagne.
È terra di ulivi e angolo di serenità: le case sono abitate dai pochi residenti per i quali l’ospitalità è sacra e il visitatore viene accolto con la semplicità derivante da una sensibilità culturale profonda. La vita si svolge ancora col ritmo dettato dalla natura, tra le pareti domestiche, e la cura degli ulivi e la produzione dell’olio tuttora rappresentano la ricchezza del borgo.

 

Gli Usci del borgo di Valloria vengono ogni anno messi a disposizione di un gruppo di artisti; le soglie delle vecchie case, interpretate così in assoluta libertà, hanno creato un’incredibile quanto singolare ed affascinante pinacoteca a cielo aperto. Il senso di sincera ospitalità della gente si sposa perfettamente col valore simbolico delle “porte dipinte”, che richiama numerosi turisti.
Si tratta di ben 144 opere d’arte (144 porte dipinte) interpretate da artisti di fama internazionale durante le feste estive che animano Valloria in un mix unico di cultura e allegria.
Qui sotto ti mostro quelle che ci sono piaciute di più, le altre potrai scoprirle tu andandoci personalmente! La mia preferita è il tango argentino!

 

 

 

Per raggiungere Dolcedo

In auto: Autostrada dei Fiori A10 uscita Imperia Ovest, seguire per Dolcedo.

In treno è un pò più complicato: da Milano direzione Ventimiglia, scendere a Imperia Oneglia; da qui prendere il bus 24 0 23 che però passa solo ogni 3 ore!

Per raggiungere Valloria

In auto da Dolcedo seguire le indicazioni stradali, oppure prendere il bus 24 (20 minuti). Dall’autostrada l’uscita è sempre Imperia Ovest.

 

 

 

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

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Sometimes Away by Chiara
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