MONASTERO DI TORBA E LA COLLEGIATA: la nostra gita in un passato lontano tra arte, cultura e siti archeologici

Monastero di Torba

 

 

MONASTERO DI TORBA

Il monastero di Torba è un luogo che profuma di Medioevo, immerso in ampio parco circondato dai boschi  e dal silenzio che caratterizza questo luogo vicino a Varese: noi siamo andati in autunno e il foliage aveva dei colori aranciati stupendi. Fa parte del “Parco Archeologico di Castelseprio” insieme alla chiesa di “Santa Maria foris portas”.

 

 

La nostra gita in breve

DURATA: una giornata intera partendo dalla mia città Lecco/Como

Mappa del nostro giro: il punto rosso che ti ho segnato è il Parco Archeologico

 

 

Il complesso di Torba ha una storia lunga che risale al V secolo d.C. e negli anni ha ricoperto ruoli molto diversi fra loro: nasce inizialmente a scopo difensivo, quando i Romani dovettero difendersi dai barbari; a testimonianza di questa funzione ancora oggi si può vedere la torre di guardia.

 

 

Successivamente lo scopo diventa religioso: si insedia un gruppo di monache benedettine che fa costruire il monastero e più tardi la piccola chiesa, oggi visitabile. Per alcuni anni  le monache abitano questo luogo lasciando in eredità dei bellissimi affreschi,  all’interno della torre utilizzata dalle stesse come cappella e mausoleo, ora purtroppo solo parzialmente visibili.

chiesa con abside
interno chiesa

 

 

 

Quando più tardi le monache si trasferiscono, Torba subisce un lento declino diventando un’azienda agricola di cui ancora oggi c’è testimonianza all’ingresso del complesso anche attraverso dei pannelli esplicativi. Nel 1800 cade totalmente nel degrado, finchè il FAI interviene nel 1976 per cercare di riportare alla luce il valore originario del sito che viene inserito nelle liste dell’UNESCO nel 2011, in quanto parte  del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere” con le più importanti testimonianze longobarde sul nostro territorio.  Dopo vari restauri il sito viene restituito alla collettività.

 

 

INFO UTILI

  • COME ARRIVARE: Da Milano in auto –  Autostrada A8, uscita Solbiate Arno, seguire poi per Carnago e Castelseprio. Da Varese seguire la provinciale per Gazzada, Schianno, Morazzone, Castelseprio.

 

  • ALL’INTERNO DEL SITO: trovi un piccolo ristorante “La Cucina del Sole” di cui però non so darti informazioni perchè non ci siamo fermati lì per pranzo, un info point, servizi igienici, un bar e un book shop.

 

  • COSTO: il biglietto è di Euro 6,50 per gli adulti, 3 Euro per bambini 4/14 anni e per studenti universitari fino a 26 anni; gratuito per soci FAI. E’ prevista anche una guida molto preparata che ti accompagna a visitare tutto il complesso: vivamente consigliata.

 

  • TEMPO DI VISITA: considera almeno un paio d’ore con la guida; da solo puoi anche starci mezz’oretta/tre quarti d’ora, dipende da te e da quante foto vuoi fare!

 

  • ORARIO:
  • Lunedi chiuso
    Martedi chiuso
    Mercoledi 10:00 – 17:00
    Giovedi 10:00 – 17:00
    Venerdi 10:00 – 17:00
    Sabato 10:00 – 17:00
    Domenica 10:00 – 17:00
    Adesso sono le ore 18:11Il martedì si accettano gruppi e scolaresche su prenotazione. Ultimo ingresso: mezz’ora prima della chiusura.

 

  • PARCHEGGIO: area piuttosto vasta proprio davanti all’ingresso del monastero, totalmente gratuita.

 

  • CONTATTI: Monastero di Torba
    Via Stazione
    Gornate Olona (VA)
    telefono: +39 0331 820301
    fax: +39 0331 820301
    email: faitorba@fondoambiente.it
    web: www.fondoambiente.it

 

 

 

SITO ARCHEOLOGICO DI CASTELSEPRIO

Il parco archeologico comprende una zona fortificata dove spicca il complesso paleocristiano di san Giovanni (Basilica e Battistero) ed un borgo extra-murario in cui puoi ammirare la chiesa di “Santa Maria foris portas” al cui interno è conservato un affresco che narra le vicende di Maria e dell’infanzia di Cristo secondo la tradizione dei vangeli apocrifi. La guida al Monastero di Torba ci ha consigliato una visita anche qui per completare le conoscenze, e in effetti non ci siamo pentiti.

chiesa di Santa Maria foris portas

 

 

INFO PRATICHE

  • ALL’ INTERNO DEL PARCO: un’area pic-nic con tavoli e panchine, un info point e l’ Antiquarium (piccolo museo).

 

  • COSTO: entrata gratuita sia per il parco che per la chiesa di Santa Maria foris portas.

 

  • TEMPO DI VISITA: dipende da te, quanto vuoi! Noi abbiamo visitato il parco abbastanza velocemente e poi la chiesa in maniera più dettagliata, ma per tutte e due le cose abbiamo forse impiegato un’oretta e mezza. Tanti solo per il parco impiegano alcune ore; a dirti la verità noi non siamo super appassionati di siti archeologici, quindi abbiamo visto solo la zona più importante e anche la più bella, a detta di chi l’aveva visto un pò tutto.

 

  • ORARIO:
  • Parco Archeologico
    Periodo 01/02 _ 30/11
    dalle ore 8,30 – 19,30 (martedì- venerdì) chiusura alle ore 16.00 il mese di novembre
    dalle ore 8,30 – 19,00 (sabato)
    9,45 – 18,00 (domenica e festivi)Periodo 01/12 _ 31/01
    dalle 8,30 – 16,00(martedì- venerdì)
    9,15 – 14,45 (domenica e festivi)Periodo 20/12 _ 10/01
    dalle ore 9,15 – 14,45 (martedì- venerdì e festivi)Chiesa di Santa Maria foris portas
    Periodo 01/02 _ 30/11
    dalle ore 8,30 – 19,00 (martedì- venerdì)
    8,30 – 14,30 e 17,30 – 19,00 (sabato)
    9,45 – 14,30 e 17,30 – 18,00 (domenica e festiviPeriodo 01/12 _ 31/01
    dalle ore 8,30 – 18,00 (martedì- venerdì)
    9,15 – 14,45 (domenica e festivi)Periodo 20/12 _ 10/01
    9,15 – 14,45 (domenica, festivi e feriali)Antiquarium
    Periodo 01/02 _ 30/11
    dalle ore 8,30 – 13,15 (martedì- venerdì) solo gruppi, comitive e scuole con prenotazione
    14,45 – 17,15 (sabato)
    14,45 – 17,15 (domenica e festivi)Periodo 01/12 _ 31/01
    Antiquarium chiuso.

 

  • PARCHEGGIO: davanti al sito, completamente gratuito.

 

  • CONTATTI: Parco Archeologico di Castelseprio
    Via Castelvecchio, 1513
    Castelseprio (VA)
    telefono: +39 0331 820438
    fax: +39 0331 855816
    web: www.archeologica.lombardia.beniculturali.it

 

 

 

 

IL MUSEO DELLA COLLEGIATA

Prima di visitare quest’ultima attrazione, ci fermiamo per pranzo: ti segnalo “l’Osteria degli Artisti”, prezzi medio-alti, dove avremmo voluto entrare noi, ma era già tutto pieno. Non ci sono molti ristoranti nel borgo di Castiglione Olona, punto di base ottimo per raggiungere a piedi la Collegiata. Ci siamo diretti nell’unico ristorante aperto “The Old Inn”: vedendolo da fuori non ci entreresti mai, invece il personale si è rivelato gentile, il posto pulito e il pranzo niente male; questo locale è piuttosto economico rispetto all’altro. Entrambi sono in pieno centro paese, forse ce ne saranno anche altri ma di più non ti so dire.

borgo di Castiglione Olona

La Collegiata è un’attrazione da non lasciarti sfuggire, non tanto per il museo comunque molto bello, ma per il Battistero: stra favoloso, troppo bello per poterlo descrivere! Io non riuscivo ad uscire più e ho approfittato del fatto che non ci fossero troppi visitatori per fare un sacco di foto! Rappresenta il primo Rinascimento italiano il ciclo pittorico che vedi tutto intorno a te fatto di paesaggi antichi, architetture  e storie religiose.

 

Il complesso museale, voluto dal Cardinale Branda Castiglioni, uno degli uomini più illustri della sua epoca, comprende il Battistero appunto, e la Chiesa entrambi affrescati da Masolino da Panicale. La Collegiata sorge nel punto più alto del borgo dove c’era l’antico castello di Castiglione di cui ancora oggi è visibile l’antico portale d’ingresso.

 

Inoltre una visita merita anche il piccolo museo che si trova sempre all’interno del complesso: contiene delle pitture, oggetti vari di culto e tre grandi manoscritti rinascimentali dedicati al canto corale; le grandi dimensioni servivano a permettere la visione da parte di tutto il coro.

 

 

 INFO GENERALI SULLA COLLEGIATA

  • COSTO: 6 Euro a persona. La pecca di questo complesso è che non si possono fare fotografie all’interno, a meno che si paghi 2 Euro in più: è una cosa che non mi ha fatto molto piacere ma che ho fatto ugualmente perchè non avere un ricordo di quello splendido battistero non mi sarebbe andata giù, lo ammetto. Non mi sono pentita: il luogo valeva i soldi spesi!

 

  • PARCHEGGIO: devi lasciare la macchina ai piedi del borgo e poi salire a piedi per la via “Cardinal Branda”.

 

  • TEMPO DI VISITA: noi abbiamo impiegato dalle due alle tre ore.

 

  • ORARI:
  • Orario Invernale
    1 Ottobre – 31 Marzo
    Da martedì a sabato
    ore 9.30-12.30 · 14.30-17.30Orario Estivo
    1 Aprile – 30 Settembre
    Da martedì a sabato
    ore 10.00-13.00 · 15.00-18.00Domenica e Festivi
    ore 10.00-13.00 · 15.00-18.00Prima domenica del mese
    orario continuato
    ore 10.00-18.00Ultimo ingresso:
    mezz’ora prima della chiusuraSabato e Domenica
    orario continuato
    10.00 – 18.00Lunedì Chiuso

 

  • CONTATTI: Museo della Collegiata – Via Cardinal Branda, 1 Castiglione Olona (VA) – Italia – Tel. +39.0331.858903

 

Sempre nel borgo di Castiglione Olona, non all’interno del complesso della Collegiata, ma alla base del paese si possono visitare la chiesa aperta tutti i giorno con ingresso gratuito, il Palazzo Branda Castiglioni e il museo di arte plastica dove però noi non siamo entrati. L’ingresso è a pagamento: 3 Euro a persona.

 

 

Prima di dirigerci verso casa andiamo verso l’antico castello di Monteruzzo, sopra una collina, da cui si gode un bel panorama del borgo di Castiglione. Il castello era appartenuto ad una famiglia nobile dei “Castiglioni di Monteruzzo” che nei secoli ha ospitato aristocratiche famiglie milanesi, mentre oggi ospita un importante centro congressi; un ottimo modo per concludere la nostra giornata ricca di sorprese.

Informazioni tecniche di apertura/chiusura siti reperite nel web

 

 

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

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