ALBENGA: visita culturale e artistica attraverso il Battistero e il Museo Diocesano

 

Albenga si trova nella Liguria di Ponente a pochissimi chilometri da Loano, dove da trent’anni trascorro parte delle mie vacanze estive. Eppure Albenga non l’avevo mai considerata senza sapere il perchè.  Così in un giorno nuvoloso e in cui non sapevo cosa fare, decido di andare a dare un’occhiata: peccato non l’abbia fatto prima!
Albenga è una cittadina piccola ma ricchissima di arte e cultura; ho trovato semplicemente stupendo soprattutto il centro storico medievale che è il meglio conservato della Liguria occidentale.

 

TEMPO DI VISITA: mezza giornata.

 

Appena entrata nel borgo mi imbatto in alcuni carruggi intrisi di piccole curiosità e opere d’arte create dai ragazzi di Albenga che in momenti particolari della loro vita hanno saputo tirare fiondate contro il malcostume, i soprusi, le ipocrisie, le violenze, le speculazioni, il falso perbenismo della nostra epoca: da qui il “Premio Fionda” che questi ragazzi ricevono ogni anno dal profondo significato simbolico e morale.

 

Come tutti i borghi liguri, anche ad Albenga non mancano i famosi vicoli stretti e piccole piazzette alcune con bar, locali, ristoranti tipici e negozi.

 

Senz’altro ciò che mi colpisce di più è la zona del centro storico dove si trovano la “Chiesa di Maria in Fontibus”, poco oltre le torri rosse e il “Palazzo Vecchio del Comune”, ma la vera chicca di questo posto è il “Battistero”: almeno una visita qui va assolutamente fatta. Se sei appassionato di arte antica e di reperti il posto è davvero magico.

Santa Maria in Fontibus

 

Battistero

 

Il Battistero è uno dei più importanti monumenti paleocristiani dell’Italia settentrionale e a mio parere il più bel tesoro nascosto di Albenga. Puoi accedere tramite una scala posta sul lato verso la Cattedrale, poichè l’edificio è a livello della città tardo antica, cioè circa due metri e mezzo al di sotto della quota attuale.

 

Appena entri ti colpirà subito una volta stellata blu posta all’interno di una nicchia: al centro reca il monogramma di Cristo attorniato da dodici colombe bianche che simboleggiano i dodici Apostoli.  Sotto due agnelli bianchi su un prato fiorito, il Paradiso, ai lati di una croce gemmata. Si tratta di un mosaico di grande interesse artistico oltre che religioso e molto ben conservato.

 

Al centro della stanza si trova la vasca battesimale originaria a forma di stella con otto punte: il battezzando era tenuto ad immergersi nella vasca con lo sguardo rivolto verso la nicchia blu appena descritta.

 

L’attuale copertura lignea della cupola è frutto della rivisitazione che compì l’architetto Alfredo d’Andrade nel XX secolo, che portò alla demolizione dell’originaria cupola credendo essa fosse un’opera rinascimentale e quindi non consona allo stato antico del battistero. Studi più approfonditi hanno stabilito che la demolita cupola era invece risalente al periodo tardo romano. Peccato davvero!

 

La tomba posta all’ingresso sulla destra è un esempio di scultura longobarda; l’originale si trova al Museo Diocesano che puoi visitare prima o dopo la visita al Battistero.
Se devo essere sincera la visita al Museo l’avrei saltata perchè non sono amante del genere, ma il costo era compreso già nel biglietto per il Battistero (5 Euro a testa) e in più alcuni turisti lo consigliavano vivamente.
In effetti ne vale proprio la pena: non è molto grande, presenta poche sale, ma i dipinti sono ottimamente conservati e presentano colori molto accesi.
Custodisce in pratica una variegata collezione di opere d’arte sacra che attraversa più di 1500 anni di storia dell’arte: dai dipinti seicenteschi fra cui spicca il Martirio di Santa Caterina di Guido Reni ai preziosi arazzi con le Storie di Mosè del Cinquecento; dalla tomba longobarda del Battistero alle transenne decorate della Cattedrale paleocristiana.
Oltre alla collezione d’arte è possibile ammirare l’antica dimora dei vescovi con decori e particolari che vanno dal Medioevo fino al tardo Barocco. Dentro è vietato fotografare, quindi ho reperito un paio di immagini sul web per mostrarti qualcosa.

 

Se sei interessato ad altri musei puoi visitare:

 

Per il restante tempo puoi perderti fra le viuzze del borgo, mangiarti un gelato o berti una bella tisana calda a seconda della stagione in uno dei numerosi locali presenti.

 

Uscendo sul retro del borgo trovi il ponte rosso e una piazza dove far giocare i bambini e il bellissimo “ponte rosso”, che avrà sicuramente un nome che al momento però non so.

 

 

COME RAGGIUNGERE ALBENGA

IN AUTO
Autostrada A-10 Genova-Ventimiglia, si esce ad Albenga e si procede sempre dritti superando Regione Carrà, Via Martiri della Foce e Via Dante Alighieri in direzione centro.

IN TRENO
Direzione Milano – Ventimiglia; si scende alla stazione di Albenga e si può procedere verso il centro (Via dei Mille o Via Martiri della Libertà) o verso il mare (Viale Italia).

 

 

 

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

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Sometimes Away by Chiara
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