ALBEROBELLO: il nostro itinerario a piedi attraverso la parte più autentica della città

 

 

Durante il tuo tour in Puglia non puoi di certo tralasciare Alberobello per la particolarità del suo paesaggio, dei trulli e di tutto quel bianco accecante; nonostante ciò pensavo che durante questa tappa mi sarei annoiata perchè ormai si sa, Alberobello è diventata una meta troppo turistica soprattutto per i miei gusti!
Troppe bancarelle, troppi negozi, troppa gente e niente di autentico, ma mi sbagliavo di grosso! Mai seguire le pubblicità, ma andare sempre sul posto di persona e di sicuro qualcosa che non ti hanno detto lo trovi.

 

LA VISITA DI ALBEROBELLO IN BREVE 

DURATA: mezza giornata

✔Aia Piccola con Casa Pezzolla;
✔Rione Monti: trulli, Trullo Siamese, Chiesa S. Antonio;
✔Trullo Sovrano (museo assolutamente da vedere) e la chiesa dei  “SS. Cosma e Damiano”.

 

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AIA PICCOLA

La zona di “Aia Piccola” è senza dubbio quella che ho apprezzato di più, quella più affascinante dove secondo me riesci ad incontrare la parte più autentica della città.

 

Aia Piccola si trova nella zona sud est di Alberobello (in ogni caso è tutto ben segnalato): di sicuro anche qui trovi qualche B&B ma non c’è evidenza di attività commerciali; questo è ciò che ho apprezzato di più!
Dichiarata patrimonio UNESCO, Aia Piccola ospita circa 400 trulli tutti abitati ed è così chiamata perchè quest’area era usata per il raccolto del grano quando Aia Grande non era più sufficiente a contenerlo.

 

Sono rimasta incantata dal suo candore e dalla sua purezza: i colori bianchi dei trulli e nessuno lungo le vie, tranne le persone del posto e noi! Aia Piccola ha conservato il suo aspetto rurale, come se fosse ancora un villaggio grezzo.
Persino i trulli sono differenti rispetto a quelli nella zona più popolare: sono più semplici sia nelle forme che nei colori; mi ricordano un pò le abitazioni primitive. Forse proprio qui si riesce ad immaginare quale fosse l’aspetto reale di Alberobello nei tempi passati, prima che il turismo venisse a rovinare un pò la magia!

 

 

Mi sono divertita a scattare foto ad ogni stradina, ad ogni angolo che sembrava sempre unico e diverso da quello successivo: incredibile, così come incredibile è l’effetto accecante del bianco dei trulli non appena esce il sole: difficilmente si riesce a guardarli!

 

RIONE MONTI

Lasciamo questo posto magico con tristezza per iniziare la visita nella zona più turistica: Rione Monti, dove subito avverti la differenza con Aia Piccola; tutto un altro mondo!
Tuttavia, anche se ci sono troppi negozi che vendono i classici prodotti tipici, troppi souvenirs e troppi venditori che ti invitano ad entrare nei loro negozi, devo ammettere che anche questa parte della città porta in sè una bellezza straordinaria.
E’ la zona più visitata e più celebrata e si trova nella parte sud della città: le sue stradine sono scoscese e piene di meandri che si approfondiscono nel villaggio: il miglior modo per visitare Alberobello è quello di lasciarsi guidare dall’istinto, abbandonando qualsiasi itinerario prefissato, tanto è tutto ben segnato quello che devi vedere; è impossibile perdersi qualcosa!
Se c’è qualcosa di cui ti devi proprio dimenticare è la mappa!

 

I trulli sono interamente fatti di pietra a secco e, in particolar modo quelli del Rione Monti, hanno delle cupole scure che contrastano col bianco del trullo e che raffigurano diversi simboli: alcuni sono di ispirazione cristiana ed ebraica quindi hanno un significato religioso; altri sono segni zodiacali e astrali (i più comuni il sole e la luna) il cui significato è probabilmente quello di proteggere gli abitanti dai lampi o quello di augurare loro buona fortuna. A volte si trova il nome del proprietario con a fianco gli arnesi tipici identificativi del suo lavoro.

 

Qualche trullo sembra che non possa starsene separato dall’altro, come se fossero due gemelli o due amanti uniti dal loro infinito amore: ne è un esempio il “Trullo Siamese”; altri invece se ne stanno soli nella loro imponenza, come ad esempio il “Trullo Sovrano”.
Quest’ultimo è l’unico a svilupparsi su due piani e oggi è un museo davvero molto carino, che io consiglio di non perdere, in cui è stata ricostruita la vita nei trulli nel passato e in cui si trovano gli ambienti tipici dell’epoca con particolari arredamenti e strumenti. Si trova nella parte nord della città, appena dopo la chiesa dei SS. Cosma e Damiano.

ORARI APERTURA: 10.00/18.00
COSTI: 1.50 Euro; per i bambini sotto i 12 anni: 1 Euro

 

Sulla strada per raggiungere il Trullo Sovrano, appena prima, trovi la chiesa dei “SS. Cosma e Damiano”, la chiesa più importante della città, con le sue due torri campanarie che svettano sullo skyline della città.

 

La chiesa più tipica rimane però quella di “S. Antonio”, in alto al Rione Monti, perchè realizzata interamente a trullo anche se internamente secondo me non è niente di particolare.

INFO PRATICHE

TEMPO DI VISITA: certamente dipende da te. Potresti starci anche una giornata intera gironzolando qua e là, ma ti direi che almeno tutta una mezza giornata o mezzo pomeriggio va considerato.

DOVE ABBIAMO ALLOGGIATO: “B&B Il Rifugio di Giada e Mattia”
✔famiglia molto carina e gentile (una volta ci hanno cucinato anche la cena);
✔camera molto molto pulita con bagno privato;
✔per colazione potevamo scegliere fra due dolci fatti in casa dalla signora oltre ad altre leccornie;
✔parcheggio gratuito privato, a 15 minuti dai trulli e a due minuti dal Trullo Sovrano e dalla chiesa SS. Cosma e Damiano; oltretutto ti togli il fastidioso dilemma di dove parcheggiare;
✔si tratta di un appartamento, così chi vuole risparmiare può anche scegliere di cucinarsi i pranzi o le cene;
✔economico per essere vicino al centro e quindi molto comodo;
✔puoi prenotare direttamente da loro o attraverso booking.com

Probabilmente stare in trullo è più caratteristico e più romantico, ma noi per esigenze di budget abbiamo optato per questa ottima soluzione.
Sui ristoranti non ti so dare un’indicazione precisa (come sa chi ci segue, noi viaggiamo con un budget limitato): comunque ce ne sono tantissimi e tutti buonissimi; a te la scelta!

per farti vedere la distanza dei principali luoghi dal B&B

 

MUSEI: se sei interessato non dimenticare, nella zona di Aia Piccola, Casa Pezzolla dove trovi info utili sulle origini dei trulli e sulla vita rurale del passato; è come un’introduzione prima di iniziare la visita alla città. Inoltre il museo dell’olio: strumenti e modalità per la produzione dell’olio è ciò che trovi all’interno.

BELVEDERE: non dimenticarti di passare di qui per una foto dalla terrazza panoramica che si trova , se non mi sbaglio, in Piazza del Popolo, da dove puoi ammirare il Rione Monti davanti a te.

 

 

 

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

 

2 commenti su “ALBEROBELLO: il nostro itinerario a piedi attraverso la parte più autentica della città

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