ISOLA DI SAL: la mia recensione – come organizzarsi e cosa vedere in una settimana

Nel bel mezzo dell’ Oceano Atlantico al largo delle coste del Senegal, a circa 600km, esistono dieci isole belle e ancora incontaminate, tra cui Sal, che fanno parte dell’arcipelago di Capo Verde. E’ il punto più occidentale dell’Africa e il più europeo per tradizioni; questa meta viene infatti definita “Africa light”, adatta a chi desidera visitare il continente nero e godere dell’atmosfera africana, senza tuttavia rinunciare alla sicurezza e al comfort di una meta quasi europea.

Meta adatta anche per i bambini? Io ho portato Giada che aveva 8 anni e si è trovata benissimo, però ti devo anche dire che l’acqua non è caldissima perchè siamo in Oceano, e il mare non sempre tranquillo; in ogni caso ti posso rassicurare che ci sono zone più riparate e protette dove i bimbi possono vivere la spiaggia più in tranquillità, come ti spiego in questo articolo e in altri. Se poi amino visitare i villaggetti o girare per l’isola, questo dipende molto da bambino a bambino: a Giada non è molto piaciuto! Lei ha preferito le spiagge, il resort e gli amici del resort 😀 In conclusione direi che sì, è un’isola adatta ai bambini ma con qualche accorgimento da prendere e alcuni aspetti da tenere in considerazione data la posizione geografica dell’isola.

(English Version)

 

IL NOSTRO ITINERARIO TAPPA PER TAPPA

giugno 2015

GIORNO 1: Tour del Nord = Pedra – Lume – Espargos  (mattina). Murdeira – Palmeira – Regona e Buracona (piscine naturali) – deserto di Terra Boa (pomeriggio).

GIORNO 2: tour costa Sud-Ovest = Monte Leao – Murdeira (un piccolo villaggio) – Calheta Funda (mattina) – Ponta Preta Beach (pomeriggio per relax).

GIORNO 3: tour costa Sud-Est = Serra Negra – saline di Santa Maria – Kyte Beach – Shark Bay – Playa Blanca (tour di tutto il pomeriggio organizzato col resort).

Come vedi basta pochissimo per girare l’isola, nel nostro caso una giornata piena (1° giorno) e due mezze giornate; il resto della vacanza lo puoi passare in relax sul lettino e fare la classica vita da mare che comunque non guasta mai!

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PERCHE’ ABBIAMO SCELTO L’ISOLA DI SAL

Scelta solo perchè non avevamo un grosso budget da spendere, quindi direi che come inizio fa un pò pena.  Come se non bastasse avevamo letto recensioni non troppo positive su quest’isola in particolare ( forte vento, l’acqua troppo fredda dell’oceano e via discorrendo).

Partiamo lo stesso il 3 giugno 2015 con un volo Neos diretto a Sal con scalo a Boavista, quest’ultima la meta più gettonata e preferita dalla maggioranza della gente.

Dopo soltanto soltanto sei ore di volo raggiungiamo quello che poi si rivelerà essere il nostro paradiso per una vacanza di una settimana davvero unica e indimenticabile, contrariamente a tutte le opinioni sentite in precedenza. Mi sento proprio di dire: i tropici dietro l’angolo.

 

QUAL E’ IL PERIODO MIGLIORE

  • Da novembre a febbraio per loro è periodo di alta stagione: il vento soffia fortissimo, le onde dell’oceano si alzano notevolmente e gli amanti del surf o del kite iniziano a dare i loro spettacoli acrobatici sulle meravigliose acque dell’Atlantico. Credo che sia un’esperienza unica almeno da vedere! Tenete presente che però in questo periodo, proprio a causa delle caratteristiche appena descritte, è quasi impossibile fare il bagno oltre che per le forti onde, anche per l’acqua troppo fredda.
  • Il periodo che va da agosto ad ottobre è quello delle piogge: a volte magari non dà nemmeno una goccia, ma il vento cessa notevolmente e l’umidità si alza. Tanti fanno le vacanze proprio in questo periodo e si trovano bene; tempo bello e possibilità di fare il bagno.
  • Noi abbiamo scelto il periodo che sta in mezzo (da marzo/aprile fino a luglio) caratterizzato dalla stagione secca. Sinceramente ci aspettavamo un vento folle ed esagerato, per come ce l’avevano descritto. In effetti il vento c’è ed è una costante dell’isola: questo tenetelo sempre ben presente. Però così insopportabile noi non l’abbiamo trovato anzi, dirò di più, se non ci fosse stato quel vento sarebbe stata critica: il sole è troppo forte, fa veramente tanto caldo e sarebbe stato impossibile per noi stare sotto il sole dell’una o delle due senza cappellino, senza ombrellone e senza sudare per tutta la settimana. Già questo lo trovo fantastico.

Quando il sole cala invece, fa già più freddo: il vento senza il sole abbassa le temperature, quindi consiglio di avere sempre una felpina o un maglioncino a portata di mano per questi momenti.

 

FARE IL BAGNO

Fare il bagno davanti al nostro resort a volte era faticoso perché, pur non essendoci onde altissime, è pur sempre oceano e l’acqua tendeva a risucchiarci all’interno. Noi ci siamo buttati comunque stando un pochino attenti a questo aspetto; l’acqua era piacevolmente fresca e, una volta usciti, questo enorme “phon” naturale ci asciugava in mezzo secondo: incredibile! Tieni presente comunque che in acqua le temperature non sono quelle dei Caraibi!

In ogni caso se vai verso la spiaggia di Santa Maria, il mare è più calmo e ci sono meno onde: lì sicuramente ti potrai godere meglio e più in tranquillità il tuo bagno.

Quello che ci tengo a sottolineare è che il vento, il moto ondoso dell’acqua e la quantità di sabbia che a volte si solleva da terra, variano molto in base alle giornate: si può trovare la giornata tranquilla, sia come onde che come vento, e magari già il giorno dopo è tutto più agitato esattamente come il cielo con le nuvole, che a volte vanno e a volte vengono al pari di una ruota che gira sempre, mutando di momento in momento le condizioni climatiche generali. Comunque gli attimi nuvolosi non impediscono affatto alla tintarella di fare la sua comparsa anzi, pare che ci si scotti ancor di più: io riuscivo a prendere il sole dall’una alle tre del pomeriggio senza bisogno di cercare riparo anche grazie al venticello, ed è questo ciò che ti “frega”! Il consiglio è dunque di usare protezioni alte, non sotto la 30. E la pioggia? Cos’è? Mai vista in tutto il soggiorno!

 

LE SPIAGGE

Le spiagge sono infinite e praticamente semi deserte: i lettini davanti al nostro resort si potevano contare sulla punta delle dita e, inoltrandosi in questa immensa distesa di sabbia bianca, oltre al mare, si vedevano in lontananza le sagome di alcune persone alte quanto la punta di una matita: questo l’ho trovato stupefacente tanto da restarne a bocca aperta. Tuttavia essendo Sal un’isola piena di contrasti, anche per quanto riguarda le spiagge ne puoi trovare per tutti i gusti: piccole, raccolte in conche e più riparate dal vento rispetto a quelle descritte sopra.

 

GIRARE L’ISOLA

L’isola di Sal non è molto grande, sarà circa 30km in lunghezza e 12 in larghezza, per questo non è né difficile da girare né impegnativa: noi in un paio di giornate piene abbiamo praticamente visto tutto, e il resto del tempo l’abbiamo dedicato al riposo. Questo è un ottimo aspetto per chi come noi volesse abbinare tour e relax all’interno della stessa vacanza.

Voglio subito smentire alcune voci che sento quando mi chiedono consigli sulla pericolosità o meno dell’isola. Non è una zona assolutamente pericolosa; tutto è calmo e tranquillo e la gente del posto cordiale. Noi abbiamo affittato una jeep e abbiamo girato da soli in lungo e in largo con appresso una bambina, perciò valuta tu!  E’ vero che a volte i cartelli sparivano e dovevamo seguire le impronte della altre jeep per capire se eravamo sulla giusta strada, ma in ogni caso non corri il rischio di perderti e abbiamo sempre trovato gente del posto molto gentile e disposta a indicarci la direzione, oppure le guide dei tour organizzati.

In sostanza è fattibilissimo, anzi ti lascio qui sotto il nome dell’agenzia a cui ci siamo rivolti per il noleggio:  si trova nel villaggio di Santa Maria; è un’agenzia che esiste fisicamente e sono molto onesti. Ora non ricordo esattamente la cifra, forse sulle 50 euro al giorno in base al tipo di macchina. In più ci hanno fatto lasciare una caparra che poi ci hanno prontamente restituito al ritorno quando hanno verificato che l’auto fosse a posto. In alternativa puoi noleggiare uno scooter o un quad che è ancora più divertente, anche se finirai per sporcarti un pò.

L’unica zona che una guida locale ci ha consigliato di non toccare è quella a nord, nord-est, verso Fiura: ci spiegava che lì, quei pochi abitanti che ci sono, non sono abituati a vedere gente e, essendo poveri, appena vedono una macchina partono all’assalto per rubare tutto quello che trovano dentro. In ogni caso è una zona brulla dove non c’è gran chè da vedere.

 

IL PAESAGGIO

Il paesaggio è desertico, piatto, l’unico monte che fa un po’ da sfondo a tutte le foto, è il Monte Grande e, dalla strada si scorge il Monte Leao, l’inconfondibile “leone” che guarda verso il mare. Non è vero però che è tutto deserto secco e monotono!

Personalmente mi ha colpito molto la particolarità dei colori: noi girando ne abbiamo trovati tantissimi a partire ad esempio dalle casette delle piccole cittadine di Espargos, capoluogo dell’isola, e di Palmeira, piccolo villaggio di pescatori, dove si respira ancora un’atmosfera autentica, in disparte dal turismo.

I punti panoramici, di cui parlerò poi più dettagliatamente nei vari post, sono di una bellezza mozzafiato. Il mare è caraibico e con il sole assume tonalità bellissime di verde e azzurro chiaro.

Le spiagge, essendo questa un’isola vulcanica, sono splendidamente bianche oppure beige, dipende dalla zona, con delle particolarissime striature nere date dalla presenza del  cratere. Se ne possono ammirare di piccole, come ad esempio alcune calette dove, se il tempo lo permette, ci si potrebbe fermare a fare il bagno, oppure spiagge immense, sconfinate e desertiche, tanto deserte da far quasi mancare il fiato quando ci si trova lì in mezzo. Ciò che mi ha colpito tanto è il binomio deserto-mare che pare proprio una contraddizione, ma che dà vita ad un contrasto di colori e non solo, piuttosto unico e particolare.

Ed ecco nel bel mezzo di questo contrasto spuntare davanti a noi la meravigliosa duna di sabbia creata dal vento, alta più o meno una sessantina di metri, che cambia i suoi colori a seconda della presenza o assenza del sole: arrivati alla vetta si ha la sensazione di essere i padroni del mondo! Parlo della meravigliosa e infinita spiaggia di Ponta Preta.

Ma non è finita qui: durante una gita in pick-up, questa volta organizzata dall’hotel, ho scoperto e devo dire con grande stupore, che anche a Sal esistono dei meravigliosi canyon. Durante quel percorso avrò scattato più di trecento foto per i mille colori che ci avvolgevano: deserto marrone che a tratti assumeva alcune tonalità di rosso, altre volte bianco con delle piccole cunette da cui spuntavano, non si sa come, delle piantine grasse. A tratti, ciuffi di vegetazione, facevano da cornice ai canyon illuminati dal sole; non sono molto grandi (non pensate di certo a quelli dall’America o del Marocco), però sono davvero carini e, nella mia ignoranza, non credevo nemmeno esistessero lì. Percorrendo i vari tratti con il fuoristrada, ci è capitato di ritrovarci all’interno di un paesaggio lunare, tutto grigio scuro e tetro proprio come se fossimo su di un cratere, e un’immagine spettacolare che non dimenticherò mai di questa gita è una piccola vallata di sabbia fine bianchissima chiusa ai lati da rocce laviche, quasi nere: beh, forse proprio a causa di questo contrasto di colori, sembrava ci fosse per terra la neve. Se tutto questo non stupisce e il paesaggio viene definito monotono, vuol dire che la gente non sa guardare il mondo con occhi sufficientemente profondi e curiosi.

 

SISTEMAZIONE

Noi abbiamo scelto un resort per tre motivi essenzialmente: primo perchè essendo l’isola veloce da girare e non molto movimentata, nei momenti più morti avremmo potuto scegliere di partecipare a qualche attività proposta; secondo non avevo voglia di sbattermi a cucinarmi pranzi e cene; terzo Giada aveva allora sette anni e adorava giocare con altri bimbi, per cui con il mini-club sarebbe andata a mille e noi genitori ci saremmo riposati di più.

Ci sono altri resort come il Crioula a fianco e altri che non conosco, oppure uno magnifico di cui non ricordo il nome sulla spiaggia di Ponta Preta, dove però alloggiano per la maggior parte stranieri; ubicato in una zona indubbiamente affascinante ma è anche una tra le più esposte al vento e quindi anche più fredda!

In alternativa puoi sempre prendere un appartamento e organizzarti autonomamente: so che ce ne sono diversi a buon prezzo.

 

VILA DO FAROL

Questo è il resort che abbiamo scelto noi: non molto grande, abbastanza semplice ma davvero molto carino con una bella piscina ampia con acqua salata all’interno, un bar a bordo piscina, campi da volleyball e bocce.

I punti di forza secondo noi di questo resort sono stati svariati:

  1. possibilità di partecipare alle attività proposte dall’animazione che devo ammettere non è stata per nulla invadente, come spesso capita! Staff molto gentile, carino, disponibile e rispettoso delle esigenze dei turisti. Io che non ho mai partecipato a niente non sono mai stata presa di forza da nessuno di loro.
  2. mini-club per i piccoli anche se non per tutto il giorno ma dalle 10 alle 14, mi sembra, e dalle 16 alle 18/19. La cosa molto carina che è piaciuta tantissimo a Giada è che pranzava insieme agli altri bimbi del mini-club sotto la supervisione dell’animatrice: andava al self service e poteva prendere tutto ciò che voleva, una volta tanto, visto che il pranzo per i genitori era previsto un pò più tardi!
  3. animazione serale molto varia e molto bravi anche gli animatori: preparavano tutti gli spettacoli loro, lavoravano sodo ed erano bravissimi!
  4. cene e pranzi a buffet: a mio avviso c’era davvero ogni ben di dio, almeno tre o quattro scelte per portata più dolci e frutta a volontà. La sera di gala in cui c’era anche l’aragosta, personalmente non ce l’ho fatta a finire tutta la cena; pensare che c’è stata gente che si è lamentata per la scarsa scelta. Io mi chiedo solo cosa mangino a casa loro, sinceramente!
  5. camere ampie e spaziose così come il bagno, anche se da fuori somigliano a dei container e per questo anche un pò rumorosi: per noi rimane comunque un’ottima sistemazione.
  6. ottima posizione: dalla spiaggia verso sinistra puoi raggiungere la spiaggia e poi il villaggio principale del sud dell’isola, quello di Santa Maria, attraverso una passeggiata sulla spiaggia di circa mezz’oretta, mentre verso destra puoi raggiungere il faro camminando per una ventina di minuti, e la bellissima spiaggia di Ponta Preta, quella con le famose dune!
  7. ottimo rapporto qualità/prezzo.
  8. personale alla reception cordiale e disponibile.
  9. prenotando al Vila do Farol abbiamo potuto volare con Neos, compagnia decisamente più affidabile di quella capoverdiana in cui i ritardi avvengono molto spesso!

I punti di debolezza:

  1. leggermente più caro rispetto ad esempio al resort di fianco “Crioula” ma la differenza la si vede nei dettagli: dall’accoglienza alla reception alla qualità del cibo, dagli intrattenimenti al soggiorno in generale. Questo lo so perchè un paio di amici sono stati lì e non si erano trovati benissimo. Quindi più caro il nostro ma anche qualitativamente migliore di altri più economici.
  2. non accettano animali, mentre al Crioula sì.
  3. WI-FI non funzionante nè nelle camere nè nella hall, ma questo è un pò il problema di tutta questa zona, almeno fino al 2015!  Per le chiamate ci hanno gentilmente fatto acquistare una sim abbastanza conveniente.

 

 

COSTO TOTALE DEL VIAGGIO

Circa 800 Euro a persona (1 settimana)

Include:

  • viaggio aereo a/r  diretto da Milano con scalo a Boavista;
  • pernottamento in ALL-INC presso il resort Vila do Farol, bevande illimitate;
  • 100 euro per due giorni di noleggio auto;
  • circa 70 Euro a testa per una gita facoltativa organizzata dal resort;
  • qualche ricordino
  • 20 Euro Sim per telefonate

 

 CONCLUSIONI

In conclusione credo che chi abbia giudicato questo posto negativamente, secondo me non l’ha visto per bene in tutti i suoi meandri e probabilmente ha fatto solo un giro dell’isola superficiale, toccando magari solo i punti più comuni e perdendosi invece quelli più particolari e degni di nota. Certamente a mio avviso l’isola di Sal, come credo a maggior ragione anche le altre isole che sono meno turistiche, è una vacanza che accontenta solo un target ristretto di persone. Se ti piacciono la vita mondana, le serate, il caos e il movimento in generale, allora questa non è la vacanza che fa per te.

A Capo Verde è tutto molto tranquillo, la vita stessa scorre calma e placida tanto che al ristorante ci è capitato di dover aspettare anche un’ora per essere serviti. Il loro motto è “NO STRESS”, calma e tranquillità: a me non è assolutamente pesato forse perché sono una persona a cui piacciono le cose semplici e allo stesso tempo particolari. Ultimamente andiamo cercando dei posti un po’ più esclusivi e, in questo senso, devo dire che la scelta del viaggio si è rivelata azzeccata.

Un luogo adatto alla meditazione in solitudine. E dire che quest’isola viene definita la più turistica…per fortuna! Certo, ovunque parlano italiano e la gente che viene in vacanza approda qui o a Boavista, però per me i posti turistici sono altri.

Quest’isola secondo me, conserva ancora intatto il suo fascino e le peculiarità tipiche del luogo, ma anche qui purtroppo stanno cominciando a costruire: ovunque, nella zona periferica, abbiamo trovato cantieri aperti. Immagino quindi che tra qualche anno anche questo posto verrà rovinato dalla presenza di troppi turisti, cosa abbastanza spiacevole. Sono felice di esserci andata adesso intanto che non c’è ancora un grosso sfruttamento, e anche voi, se aveste una mezza intenzione di andarci, fatelo ora, prima del grande BOOM!

 

 

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

 

18 commenti su “ISOLA DI SAL: la mia recensione – come organizzarsi e cosa vedere in una settimana

    1. Ciao Andrea, non riesco a capire se la risposta è sarcastica o sincera. Diciamo che la prendo come un complimento! Grazie comunque per essere passato e avere lasciato il commento! 😀

  1. Parto tra qualche giorno e vado proprio nel resort che hai scelto tu.Trovo il tuo resoconto veramente super e completissimo, spero di leggerti ancora per qualche altra meta.Continua così ciao Mimmo.

  2. Stiamo pensando di andare proprio in quell isola ed esattamente in quel villaggio nei primi giorni di luglio.
    L unica esitazione e ‘ che non siamo troppo esperti nel nuoto ed abbiamo paura che le onde dell’oceano ed il forte vento siano pericolosi.
    Cosa ne dici in base alla tua esperienza?
    Grazie per la cortese attenzione.
    Renato

    1. Ciao Renato,
      Luglio è un periodo ottimo per andare a Sal. Noi siamo stati un mese prima e se devo essere sincera, davanti al nostro resort non c’erano onde grosse solo che il moto ondoso risucchiava un po’ verso l’interno. Noi non siamo provetti nuotatori, ma sia io che la bimba che allora aveva 7 anni abbiamo fatto il bagno. Senza addentrarci troppo, ma l’abbiamo fatto. Il mare calmo migliore lo trovi a Santa Maria, che puoi raggiungere anche a piedi dal Farol andando verso sinistra; saranno 10/15 minuti a piedi. Se però la giornata è di forte vento ovunque, ti dovrai un po’ rassegnare. Noi non abbiamo fatto il bagno tutti i giorni, solo quando il vento era più calmo. Sal è una bellissima isola ma purtroppo la pecca è un po’ il vento, che però ti salva anche dal tanto caldo. Devi prenderla un po’ come viene 😉

  3. Bellissima recensione. Grazie. Io andrò a settembre e l’unico dubbio è se troverò piogge. E poi la situazione sanitaria sull’isola cioè se al bisogno ci sia un ospedale decente.

    1. Grazie Miriam, in effetti a settembre il rischio c’è, ma di questi tempi non è detto! Ormai il mondo sta cambiando profondamente dal punto di vista climatico. Per la situazione sanitaria purtroppo non ti so aiutare…noi siamo partiti un po’ di fretta all’ultimo non facendoci questo tipo di domanda, anche perché viaggiamo sempre con la nostra assicurazione sanitaria. Mi spiace!

  4. Ciao grazie mille per la tua chiarezza io ci andrò ad ottobre con un bambino di 11 anni. Ho scelto anch’io un resort si chiama sol dunas spero di trovarmi bene. Unico dubbio il visto che ho leddo adesso è gratuito per 30 gg ma devo cmq richiederlo ma non so come..

    1. Ciao Nunzia! Grazie del commento che hai lasciato sul blog. Per il visto e altre info utili ti lascio tutto in privato, spero ti possa essere utile. Buon viaggio 🙋‍♀️

  5. Bellissima recensione.
    Grazie.
    Noi andremo ad Agosto abbiamo scelto Hotel Morabeza, l’unico dubbio che ho dato è la situazione sanitaria , con un bambino di 2 anni siamo un po in ansia.
    Ho letto da qualche parte che in questo periodo potrebbero essere problemi di malaria con zanzare.
    Forse sto andando un po’ in ansia 🙂

    1. Ciao Andrea, sinceramente noi nin abbiamo avuto nessun tipo di problema. Non abbiamo fatto vaccinazioni di alcun tipo… Sulle isole non è come all’interno dell’Africa. Io mi sono solo portata un buon repellente

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