GROMO: tutto ciò che devi sapere per visitare la casa bergamasca di Babbo Natale

 

 

 

 

La Casa bergamasca di Babbo Natale, inserita nel borgo rurale di Gromo,  è sicuramente un altro posticino davvero delizioso per i bambini, ma anche per noi adulti, da visitare durante il periodo natalizio;  anche solo il piccolo villaggio dell’alta Val Seriana vale la visita. Gromo, diventato bandiera arancione del Touring Club, significa “grumo di roccia”, indicando una protuberanza che emerge dal paesaggio in relazione alla posizione cruciale che occupa, elevata sul fiume Serio.

(English Version)

 

 

 

Gromo è un villaggio davvero piccolo costituito da casette completamente in pietra, stradine strette e un pò in salita, cosparse di piccole botteghe artigiane.

 

 

 

Ciò che però ci ha maggiormente colpiti è stato il fulcro del paese: Piazza Dante, una piazzetta circolare che forma una specie di conca, come se volesse contenere, raccogliere, abbracciare a sé tutti gli abitanti che lì si riuniscono. E’ decisamente scenografica e ricca di palazzi storici come il duecentesco Castello Ginami, che ospita la Casa di Babbo Natale, il Palazzo Milesi che, con il suo bellissimo loggiato, oggi Comune, ospita una miniatura di Gromo, l’ufficio turistico e due musei gratuiti aperti nel fine settimana:

  • il Museo delle armi bianche e delle pergamene
  •  l’Ecomuseo naturalistico.

Di fianco al castello si trova la Chiesa di San Gregorio, mentre di fronte ad essa la fontana col cigno che attira tutti i bimbi. In questa piccola piazza trovi anche, un panificio, due caffetterie e un ristorante.

 

 

 

 

 

Ma ora veniamo all’attrazione tanto attesa per i bambini:

la Casa di Babbo Natale a Gromo

 

Si trova all’interno del Castello Ginami e si snoda in percorso semicircolare: all’ingresso si viene accolti da un elfo che  lascia ai bimbi una medaglia su cui scrivere il loro nome. Sulla sinistra si trova la sala dove è possibile scrivere la letterina: in realtà scrivendo sulla lettera il proprio numero di telefono, si può far vincere alla propria scuola un percorso didattico interessante all’interno delle ex miniere.

 

Poco più avanti, sempre sulla sinistra, si trova un bellissimo Babbo in carne ed ossa con una folta barba bianca, con cui è possibile farsi fotografare, in uno scenario tipicamente natalizio.

 

Infine si entra nelle stanze segrete del Babbo più antico del mondo: sono solo due o tre, non molte, ma sono davvero magiche, sontuose ed estremamente eleganti! Tutte riccamente addobbate  e completamente arredate: dalla stanza da bagno di Babbo Natale con la schiuma che fuoriesce, alla tavola imbandita a festa; dalla camera da letto col caminetto, all’ingresso pieno di pacchetti regalo! L’atmosfera è decisamente natalizia e i bambini felicissimi!

 

 

Prima di entrare, ad intrattenere la gente in coda, per fortuna trovi un simpaticissimo elfo che distrae i bambini con bolle di sapone e palloncini colorati, e uno zampognaro che riempie l’aria di atmosfera natalizia.

 

 

Tutto fantastico ma…ecco cosa ci è piaciuto meno

 

  • Il prezzo, non economico per quello che offrono: 5 euro sarebbero stati sufficienti secondo me, o quanto meno, far pagare la metà fino ai 10 anni, non fino a 3! Per i bambini non offrono nemmeno un sacchettino di caramelle o qualcosa come ricordo della giornata, a parte le foto con Babbo Natale!

 

  • Organizzazione all’ingresso non ben gestita: una volta entrati, prima di raggiungere le stanze, ci siamo arenati davanti la porta della sala delle letterine almeno mezz’ora, senza riuscire ad andare né avanti né indietro.

 

  • All’interno delle stanze segrete,  secondo me dovrebbero limitare il numero di persone presenti, almeno per riuscire a fare qualche foto senza cinquantamila teste che ti coprono l’obiettivo!

 

  • Dovrebbero mettere una guardia nelle stanze che contenga la maleducazione di alcuni bambini che ad esempio salgono sul letto di Babbo: dovrebbero pensarci i genitori, ma come al solito noi italiani non sempre ci distinguiamo per il rispetto.

 

 

 

 

All’uscita , per chi vuole, prosegue il percorso verso Villa Magdalena (ti danno loro l’indicazione), nella parte alta del paese, attraverso una stradina in salita. Qui trovi i laboratori creativi con gli elfi, insieme ad un tè caldo, il truccambimbi all’interno di una tenda, gli animali della fattoria e hai la possibilità, se hai un bimbo piccolo, di fargli fare un mini percorso a dorso di un pony.

 

Da quest’area hai un bellissimo panorama dall’alto su tutto il borgo di Gromo!

 

 

 

 

LASCIATI CONSIGLIARE

 

  • Il primissimo consiglio che mi sento di darti è di arrivare in mattinata, almeno verso le 11, per poter trovare il parcheggio. Dalla provinciale, una volta arrivato a Gromo, vedrai sulla sinistra una strada in salita verso il centro storico. Ecco, io ti consiglio di non salire con l’auto perché poi su ci si incasina parecchio: noi la macchina l’abbiamo lasciata dietro la Croce Blu,  sul retro di una palazzina. Di posti non ce ne sono tanti, per questo meglio arrivare presto! Poi ci siamo incamminati a piedi per circa 500 metri, prima di entrare nel Borgo.

 

  • Per pranzare, anche qui un bel caos: cerca di mangiare non più tardi delle 12.15, perché poi quei tre locali che ci sono si riempiono, e non hai più modo di mangiare fino al pomeriggio, anche perché l’unico panificio che c’è in piazzetta, chiude durante la pausa pranzo, mossa secondo me poco intelligente visto il caos che si crea in queste giornate! Noi abbiamo trovato da mettere sotto i denti un toast e due panini nel piccolo bar di fianco al ristorante “Posta al Castello”: tutto pienissimo, persino al bar centrale c’erano sessanta persone in piedi ad aspettare la pizza prima di noi, senza contare la gente seduta ai tavolini di fuori! In generale, se hai intenzione di pranzare al ristorante, ti consiglio di prenotare!

 

Alla base del paese, dove abbiamo lasciato la macchina noi, vicino alla Croce Blu, c’è un bar che eventualmente prepara anche dei panini caldi: ti potresti fermare qui e pranzare subito prima di salire al villaggio.

Oppure salendo a piedi, prima di entrare nel Borgo, sulla destra trovi un ristorante che fa anche pizzeria ” La locanda del Cacciatore”, dove però bisogna prenotare.

Sempre come ristorante in piazzetta c’è il ristorante “Posta al Castello”, anche qui meglio prenotare.

Bar e locali informali: ” Bar del Centro” e quello di fianco al ristorante “Posta al Castello”, dove siamo stati noi: vedi una piccola porticina, non è molto visibile ma c’è. Ecco, questi sono i locali che ho visto io.

 

  • È possibile camminare col passeggino lungo il borgo, ma lo si deve parcheggiare di fianco all’entrata per l’ingresso nella Casa di Babbo Natale.

 

  • Casa di Babbo Natale: anche in questo caso ti consiglio di metterti in coda non più tardi delle 14. Già a quell’ora dal bar dove eravamo seduti,  vedevamo una lunga coda che arrivava fino alla fontana, così ci siamo sbrigati e in circa 15/20 minuti siamo entrati. Circa un’ora più tardi era il delirio: la coda era diventata chilometrica e si arrampicava verso la zona alta del paese.

Costo d’entrata: 8 Euro a testa; gratuito sotto i tre anni. Non c’è bisogno di prenotare.

È aperta tutti i weekend, e in più il 24 e il 26 dicembre compresi, dalle 14 alle 18.

 

  • A circa 5 minuti a piedi dal borgo un gioiellino da visitare è la Chiesa di San Giacomo.

 

 

 

COME RAGGIUNGERE GROMO

DA MILANO

Sono circa 90 km. Il borgo é raggiungibile mediante l’autostrada A4; USCITA: Seriate. Proseguire poi per la Val Seriana seguendo per Albano, Ponte Nossa,  Parre fino a Gromo.

DA LECCO

Dista circa 80 km. Raggiungibile prendendo la direzione verso Bergamo e seguire Nembro, Ponte Nossa, Parre fino a Gromo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

 

 

2 commenti su “GROMO: tutto ciò che devi sapere per visitare la casa bergamasca di Babbo Natale

  1. Ciao Chiara, molto bello come paesino, pensare che siamo stati quest’estate da quelle parti e non sapevamo della sua esistenza!!! Peccato…. Sarà per la prossima volta, naturalmente con il tuo racconto alla mano! Ciaoooo

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