CANDELARA – MARCHE: vivere i mercatini natalizi alla luce delle candele

 

 

 

 

Candele a Candelara non è il solito mercatino di bancarelle colme di oggettini natalizi, certo sì, anche, ma le protagoniste assolute sono proprio le candele, da cui il borgo prende il nome. Accanto dunque ai classici souvenir natalizi, vedrai esposte migliaia di candele dalla forma, forgia, colore ed essenze più impensabili, frutto dell’ingegno di maestri cerai. Ovviamente troverai anche tutti l’oggettistica che accompagna il tema delle candele come portacendele, incensi e spegnitoi. E’ tutto un tripudio di colori, luci e profumi!

(English Version)

 

 

Candelara per noi è stata la prima tappa del nostro itinerario natalizio durato due giorni all’inizio di dicembre 2017: abbiamo poi approfittato per visitare la città di Pesaro la mattina seguente, e sulla strada verso casa ci siamo fermati a Cesenatico per visitare il presepe galleggiante. Di  queste due ultime destinazioni parlerò in un altro post.

  • Partenza da Lecco a Pesaro – circa 400 km – un pò più di 4 ore col pullman.
  • Distanza da Pesaro a Cesenatico: circa 70 km, 1 ora

 

 

 

 

Il tema candele si propaga anche al di fuori delle bancarelle, lungo le strade del borgo, con delle silhouettes in ferro battuto ornate da tante piccole candele. E’ infatti quando scende la sera il momento più magico, perchè tutte queste piccole fiammelle illuminano le strade lasciandoti assaporare un’atmosfera medievale, fuori dal nostro tempo!

 

 

 

 

Candelara non è molto grande ma caratteristica durante il periodo natalizio: lungo la via principale e in altri punti del paese trovi le classiche casette di legno  con espositori che provengono da tutta l’Italia per mostrare i loro prodotti artigianali e artistici. Ci sono anche spazi riservati ai prodotti tipici del territorio e leccornie dolci e salate per i bambini. L’insieme del sistema difensivo come le porte, le mura del castello e bocche da fuoco, fanno da cornice a questo quadro unico e originale.

 

 

 

 

Il borgo ha origini antiche e si sviluppa intorno al castello risalente all’XI secolo: molto bella e di particolare impatto è la porta di accesso e la soprastante Torre dell’Orologio. Il ponte che permette l’accesso al castello oggi è di mattoni, ma una volta era un classico ponte levatoio in legno. Volgendo un pò lo sguardo al di là delle mura, hai una spettacolare vista sulle colline marchigiane che, grazie alla particolare e calda luce che li avvolge, al tramonto regalano incredibili colori.

 

 

 

 

Anche i bambini hanno di che divertirsi qui: c’è la sempre apprezzatissima “Officina di Babbo Natale”, dove si potranno divertire a creare oggetti natalizi con i diversi materiali che vengono messi loro a disposizione.

 

 

 

Per le strade potranno incontrare personaggi tipici della tradizione come gli zampognari e altri ancora che sfilano lungo le vie del borgo in cerca di qualche bimbo con cui farsi scattare qualche foto (gratuitamente). All’interno della “Casa di Babbo Natale” potranno poi farsi ritrarre col Babbo più antico del mondo, oppure se già si sentono un pò più grandicelli per questo, potrebbero assistere dal vivo alla preparazione delle candele, rigorosamente in cera d’api, proprio come accadeva nel Medioevo: Giada è riuscita, con l’aiuto del maestro, a realizzarne una per sè!

 

 

 

 

Il motivo principale per cui noi però abbiamo scelto questo borgo è che, ogni pomeriggio per un quarto d’ora, vengono spente completamente le luci artificiali, per lasciare spazio a migliaia di fiammelle accese: proprio così, il borgo vivrà alla sola luce calda e rassicurante delle candele creando un’atmosfera unica e di suggestiva bellezza. Ci era stato detto che dallo spazio sotto il castello avremmo potuto assistere ad un breve spettacolo di luci, durante il quale si sarebbero levate in cielo un sacco di piccole lanterne: forte delusione! Sì, c’è stato uno spettacolino ma abbastanza misero e difficilmente fotografabile per via del troppo buio in quel punto, e le lanterne in cielo erano giusto una piccola manciata che somigliava di più a pezzetti di carta. Mi è piaciuto davvero tutto di Candelara, ma questa parte no, per niente: per noi tutti molto deludente!

In ogni caso il borgo illuminato dalle sole candele è molto suggestivo: le luci vengono spente durante il pomeriggio due volte, alle 17:30 e alle 18:30. Noi abbiamo assistito al primo turno un pò per il freddo, e poi perchè avremmo dovuto riprendere il pullman per andare verso l’hotel in tempo utile.

 

 

 

 

Concludendo posso dire che Candelara è stata una piacevolissima scoperta per la particolarità dei suoi mercatini, per il fatto di essere family friendly, ma anche per la sua antica storia e il paesaggio collinare da cui è circondata! 

 

 

 

 

 

ALCUNE INFO UTILI

  • Per entrare nel borgo è richiesto un pagamento all’ingresso di Euro 2 fino alle 13:00, mentre di Euro 3 dopo le 13:00 (prezzi 2018); gratuito per i ragazzi fino ai 12 anni.

 

  • Vale la pena secondo me, arrivare sul presto (primo pomeriggio), primo per pagare qualcosa meno, secondo perchè il borgo è molto piccolo ed è un attimo che si riempia. Dunque se vuoi girare le bancarelle in tranquillità, e vuoi che i tuoi bimbi possano riuscire a fare qualche attività, ti conviene essere sul posto per tempo.

 

  • Inutile dire che quando si spengono le luci, l’accalcamento diventa improponibile: se hai bambini piccoli ti consiglio di non scendere giù nella piazzetta dove eravamo noi (quella delle foto qui sopra), ma resta un pò più distante, in alto, perchè noi a fine spettacolo eravamo praticamente imbrigliati tra la gente. Davvero un sacco di tempo per uscire dalla calca! I nostri bambini avevano 10 e 7 anni che tenevamo davanti strettissimi, perdersi è un attimo! Quest’aspetto credo sia una bella pecca da parte del borgo: indubbiamente non si può fare entrare così tanta gente in un posto così piccolo! Probabilmente pur di guadagnare quel qualcosa in più, se ne infischiano della sicurezza che invece a mio avviso è l’aspetto più importante!

 

  • I parcheggi sono introvabili: noi siamo andati con una gita organizzata e non eravamo gli unici! Non ti dico quanti pullman parcheggiati a bordo strada che ovviamente tolgono spazio agli altri mezzi: ecco un altro valido motivo per arrivare presto, al massimo te ne stai al bar al calduccio, ma almeno l’auto è a posto! Per noi il pullman ha rappresentato la soluzione ideale per non pensare alle strade ghiacciate, al rischio neve e al problema parcheggi. Altrimenti esistono delle navette gratuite che partono dalla città di Pesaro e dai suoi parcheggi ogni 30 minuti e raggiungono il borgo; lo stesso da Candelara verso Pesaro. Il servizio va dalle 10:00 alle 22:00 circa.

 

  • Proprio per quanto detto appena sopra, direi che la base migliore per visitare il borgo se non abiti vicino, sia Pesaro. Noi abbiamo alloggiato all’Hotel Perticari – Viale Zara 67, Pesaro che oltre ad avere una cucina super succulente e ricca, ha anche un garage sotterraneo dove potresti lasciare l’auto. Se fosse pieno, ne hanno anche di esterni molto vicini. Le stanze sono confortevoli anche se piuttosto minimali; il personale gentile. La struttura si affaccia sul mare da cui abbiamo potuto godere un’alba meravigliosa!

 

  • Per pranzare sono presenti due grandi strutture riscaldate dove alcuni volontari prepareranno deliziosi piatti locali (vedi qui il menu), mentre per scaldarsi un pò durante il freddo del pomeriggio c’è il bar all’inizio del paese.

 

  • Per ulteriori info su “Candele a Candelara 2018” con giorni e orari di apertura, e le novità di quest’anno, vai al sito ufficiale 

 

 

 

 

ALTRE CHICCHE DA VISITARE OLTRE I MERCATINI

 

  • Visita alla Pieve di Santo Stefano, centro della vita religiosa del paese. Ha origine molto antiche risalenti al VI-VII secolo, è cioè sorta prima ancora del castello di Candelara. All’interno custodisce affreschi del XV secolo.

 

  • Visita a Villa Berloni che sorge su una torre di avvistamento militare di cui ora non è rimasto nulla. Fu poi trasformata in una villa per le vacanze della famiglia degli Abati Olivieri.

 

  • Visita al Museo del Telaio e del ricamo per riscoprire l’antica lavorazione dei tessuti con i telai.

 

  • Prossimamente aprirà anche il Museo della Candela che verrà ospitato presso il piano nobile del’ex residenza municipale di Candelara. Sarà il primo museo della candela pubblico in Italia. Verrà utilizzata la luce delle candele invece di quella elettrica e verranno illustrati i procedimenti per realizzare una candela. Mella prima sala si parlerà della cera d’api, nella seconda della candela nel Medioevo, nella terza delle essenze e dei colori della candela, con uno sguardo sulla candela di oggi. Non sarà un museo statico, ma ci saranno conferenze e laboratori didattici per bambini. Personalmente mi sembra interessantissimo!

Alcune di queste visite sono guidate: ognuna costa 1 Euro a persona e il trenino che ti accompagnerà nel percorso sempre 1 Euro. Noi avendo avuto solo un pomeriggio non abbiamo fatto in tempo a visitare tutti questi posti, quindi se vuoi saperne di più ti lascio il link dove puoi vedere quali visite sono guidate ed eventualmente prenotarle attraverso un contatto telefonico.

 

 

 

 

 

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

 

 

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