Rio de Janeiro? San Francisco? No, Lisbona!
VISITA AL SANTUARIO DI CRISTO REI.

 

 

 

 

 

Il Santuario Nazionale del Cristo Rei con uno spettacolare panorama sul Ponte XXV Aprile è un’immagine di Lisbona che non mi è più uscita dalla testa, dal primo momento in cui l’ho vista girando sul web. Sarò sincera: non credevo che esistesse un pezzo di Rio de Janeiro e un pezzo di San Francisco proprio a Lisbona! A Rio non sono mai stata, ma a San Francisco ho lasciato un po’ di cuore, quindi ho deciso che quest’escursione non me la sarei potuta perdere per nulla al mondo, anche per poter rivivere, solo per un attimo, l’atmosfera americana!

Al di là del fiume Tago, nel quartiere di Alameda, è un luogo che ti consiglio di non perdere, se ti trovi a Lisbona e se ovviamente hai una giornata di bel tempo per goderti meglio la vista panoramica.

Per questa gita tieni in considerazione almeno una mezza giornata.

(English Version)

 

 

 

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COME RAGGIUNGERE IL SANTUARIO

 

Se hai l’auto (ma mi auguro di no solo per il traffico che c’è a Lisbona), lo puoi raggiungere attraversando il Ponte XXV Aprile. Se invece, come mi auguro, sei a piedi:

 

  • TRAM E 15 da Praca de Figueira o da Praca do Comercio; scendere a CAIS DO SODRE’
  • METRO: linea verde, direzione Cais do Sodrè; scendere a CAIS DO SODRE’

 

  • Da Cais do Sodrè partono i traghetti per Cacilhas che in circa un quarto d’ora ti portano al di là del fiume: il prezzo per un biglietto singolo è di circa 2/3 Euro a persona a tratta (non ricordo esattamente). Se hai la Lisboa Card, il tragitto in traghetto è compreso, mentre con la Viva Viagem h24 verde non è compreso: in questo caso devi prendere i biglietti singoli. Per essere compreso nella Viva Viagem h24, devi ricaricare (solo per quel giorno) la tessera con Euro 9,35, non Euro 6,30. Per capire come funzionano le varie carte a Lisbona, clicca qui.

I traghetti per Cacilhas viaggiano ogni 20 minuti fino all’una di notte.

 

  • Una volta arrivato a Cacilhas, devi prendere il BUS 101, direzione Cristo Rei: il bus costa 3 Euro per persona, a tratta (prezzi 2018) e il biglietto lo puoi fare solo a bordo. Il tragitto in autobus dura circa 10 minuti e passa ogni mezz’ora tra le 9 e le 17.

 

Come vedi, i passaggi da fare per raggiungere questa destinazione sono diversi, quindi è chiaro che l’intero tragitto dura almeno un paio d’ore tra andata e ritorno. Tuttavia, forse grazie al traghetto che ti permette di riposare un pò le gambe e di godere della città da un’altra angolazione,  è un’escursione decisamente piacevole.

 

 

 

 

 

Non è solo una sensazione quella di stare in Brasile quando si arriva in questo luogo, ma un legame con la città sud americana esiste davvero! L’imponente statua del Cristo Rei è chiaramente ispirata a quella di Rio de Janeiro: fu un’idea del Cardinale di Lisbona che, dopo essere rientrato da un viaggio in Brasile nel 1934, propose di costruire qualcosa di simile anche nella capitale portoghese. Il progetto venne approvato e, al di là della sua evidente bellezza, il monumento è anche simbolo di pace, un ringraziamento a Dio per aver risparmiato il Portogallo nella II guerra mondiale che aveva interessato tutta l’Europa.

La statua del Cristo è alta 28 metri, il suo piedistallo 75 metri: i quattro pilastri che lo sostengono simboleggiano i punti cardinali, mentre alla base di essi nel mezzo, si trova una piccola cappella visitabile. E’ inoltre possibile, per chi non soffre di vertigini, raggiungere la statua tramite un ascensore il cui costo è di Euro 5 per persona (prezzi 2018): da qui si ha una spettacolare vista che permette allo sguardo di spaziare quasi all’infinito su tutta Lisbona, sul mitico Ponte XXV Aprile e anche oltre, nelle giornate di cielo terso!

 

 

 

Io sono sincera: non ce l’ho fatta a salire fin su, così come mio marito, ma voglio rassicurare tutti quelli come me sul fatto che, anche se ci si ferma sul grande piazzale, la vista è unica e ampia lo stesso: la si vede un pò più dal basso, ma il paesaggio è quello!

E’ una zona questa molto esposta al vento: quando siamo stati noi era davvero forte, quindi ti suggerisco di avere con te una giacca antivento o comunque qualcosa per coprirti, soprattutto se decidi di salire fino in alto.

 

 

 

Davanti al Cristo Rei c’è una croce nera donata dal Santuario di Fatima: tutta la zona intorno è ovviamente sacra, quindi è necessario rispettare un minimo di silenzio.

 

 

 

 

 

Una volta terminata la tua visita, puoi riprendere il BUS 101 da dove sei sceso, ritornare verso i traghetti e quindi in città: ci sono anche diversi ape calessino che fanno a gara per riportarti indietro, ma i prezzi non sono economici, a meno che non riesci a trovare qualcuno con cui dividere la spesa. Noi abbiamo aspettato il pullman.

 

Altra opzione è visitare la cittadina di Cacilhas che dicono sia un luogo molto piacevole, soprattutto percorrere la zona del porticciolo: puoi prendere sempre il BUS 101, oppure scendere a piedi dal Santuario (credo che impiegherai almeno 45 minuti). Io purtroppo non ho avuto tempo per fare questo percorso, così ti lascio il link su un possibile itinerario a piedi a Cacilhas di un’italiana che vive a Lisbona, quindi super esperta della zona.

 

Volendo saltare la visita alla cittadina di Cacilhas, potresti tornare indietro e, una volta raggiunto Cais do Sodrè, a 5 minuti a piedi proprio dalla stazione della metro, puoi andare a vedere la “Pink Street”, la via rosa, così chiamata per il suo colore: anche solo per scattare una foto io ci sarei andata ma, ce la siamo dimenticata! Forse per stanchezza del tour, non lo so, ma sta di fatto che è andata così. In ogni caso è una zona perfetta per la sera, ma anche per il giorno essendoci diversi bar e locali. Inoltre trovi il “Mercado da Ribeira”, al cui interno volendo si può anche pranzare.

 

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

 

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