RAVENNA E LA SUA CULTURA: ecco cosa abbiamo visitato con nostra figlia e in regalo per voi un paio di chicche non turistiche

 

 

 

 

Questa proposta culturale della città di Ravenna è stata testata da noi in prima persona con nostra figlia di 11 anni: tutti i luoghi proposti hanno suscitato certamente il nostro interesse, ma soprattutto il suo! Nonostante la stanchezza ai piedi che la sera si faceva sentire, ha apprezzato davvero tutto, essendo anche una ragazzina che adora l’arte in tutte le sue espressioni. Dirti cosa escluderei mi rimane molto difficile, se non impossibile, quindi decidi tu se ricalcare il nostro itinerario o semplicemente prendere solo qualche spunto di ciò che ti interessa di più!

(English Version)

 

LEGGI ANCHE: IL NOSTRO TOUR DI RAVENNA IN DUE GIORNI CON TUTTE LE INFO PIU’ UTILI PER VISITARE LA CITTA’ ANCHE CON BAMBINI

 

 

IL DUOMO

Chiamato anche Basilica Ursiana e vicinissimo al Battistero Neoniano, internamente conserva un’ interessante opera del periodo Paleocristiano come una struttura marmorea decorata con figure di animali, delle panche su cui sedersi di strana fattezza e un leggio interamente mosaicato. Esternamente al suo fianco, il particolare campanile di forma cilindrica.

La chiesa rimane chiusa dalle 12 alle 14.30.

 

 

 

BATTISTERO NEONIANO

Il Battistero di forma ottagonale, posto di fianco al Duomo, è uno dei più antichi monumenti di Ravenna. Internamente è un mosaico unico, ma ciò che ha colpito noi è stata la cupola raffigurante la scena del Battesimo di Cristo nelle acque del Giordano: rappresenta la più antica testimonianza di una scena del Battesimo eseguita a mosaico! Appena sotto quest’immagine i dodici apostoli acclamano Cristo come figlio di Dio, un essere soprannaturale. Al centro della sala, una vasca di marmo greco e porfido. Le foto all’interno purtroppo non erano permesse.

 

 

 

IL MUSEO ARCIVESCOVILE

Alcuni dicono che questo museo si potrebbe evitare se non fosse per la Cappella di S. Andrea, ma sinceramente non sono d’accordo. Non solo è piaciuto a noi per la sua particolarità, ma anche Giada ne è rimasta davvero entusiasta. Si tratta di due piani pieni di opere che testimoniano la secolare storia della chiesa di Ravenna: lapidi, capitelli, sculture, mosaici, stele, sarcofagi, oggetti ecclesiastici, pergamene, papiri e tutti i materiali provenienti dall’antica cattedrale ursina distrutta nel ‘700. Detta così può sembrare nulla di interessante, invece sono tutte opere davvero molto particolari che consiglio di vedere.

Il Museo ospita anche la bellissima Cattedra d’Avorio dell’imperatore Massimiano, uno dei più famosi lavori in avorio che si conoscano, opera di artisti bizantini.

Ciò per cui senz’altro vale la pena di visitare questo museo è la Cappella paleocristiana di S. Andrea: è piccola ma un concentrato di mosaici da far girare la testa! Tutte le decorazioni sono volte a glorificare la figura di Cristo insieme alle immagini di Apostoli, Evangelisti e Martiri.

Nelle sale ci sono alcune opere d’arte come la bellissima “Madonna col Bambino”. Le foto anche qui non erano purtroppo consentite.

 

 

 

 

MUSEO TAMO

E’ un bellissimo museo sito all’interno del complesso monumentale di San Nicolò dedicato al mosaici antichi e contemporanei, con tanto di filmati su come si realizza un mosaico, ma anche su come si restaura un’opera così delicata. Il museo ospita pannelli ispirati alla Divina Commedia e la nuova sala espositiva “Il Genio delle Acque” che mostra i pavimenti della domus imperiale Romana rinvenuta a Ravenna. Inoltre una sezione è dedicata ai materiali come smalti, e i vetri a foglia d’oro. Sia noi che Giada l’abbiamo trovato molto interessante per i mosaici, per i colori ma anche per la location oserei dire davvero molto suggestiva.

Gli orari sono ridotti (10 – 14)

 

PRIMA CHICCA: LABORATORIO D’ARTE

Devi sapere che nella via dietro il TAMO, in Via Baccarini intorno al numero 66 se non ricordo male, c’è un piccolo laboratorio ad entrata libera in cui puoi vedere come vengono realizzati piccoli o grandi oggetti a mosaico. E’ vero che ci sono un sacco di posti simili dove è possibile vedere questo tipo di lavorazione, ma da questa signora ci è piaciuto particolarmente perchè è stata l’unica che ha permesso a Giada di provare a tagliare un particolare tipo di pietra in tanti piccoli quadratini che sarebbero andati poi a comporre il mosaico che stava realizzando! Impresa non facile in cui Giada si è resa conto di quanta precisione e attenzione servano per realizzare anche solo piccole opere.

Abbiamo chiesto in città se ci fossero dei laboratori per bambini non impegnativi, giusto per provare la tecnica in modo simpatico, veloce e soprattutto adatto a loro (per intenderci un fac-simile, qualcosa che rendesse l’idea), ma purtroppo esistono solo laboratori seri, impegnativi e costosi della durata di almeno un mese.

 

 

 

 

 

CRIPTA RASPONI E GIARDINI PENSILI

E’ un edificio costruito nel XVIII secolo dalla famiglia ravennate dei Rasponi e rimane affacciato sulla Piazza San Francesco, motivo per cui ti consiglio questa la visita a questo palazzo: dalla terrazza puoi avere una bella vista sulla piazza. Il luogo non è molto grande ma è carino, soprattutto l’ingresso ai giardini con la fontana al centro e la torretta neogotica: dà un pò l’idea di un’oasi di pace. La parte pensile del giardino sembra più un pergolato: nulla di che.

 

La cripta a mio avviso non è nulla di speciale ma è già compresa nel biglietto ed è all’interno del piccolo complesso: fatta costruire dalla famiglia Rasponi stessa, non contiene tuttavia le spoglie dei membri defunti, ma è più una cappella gentilizia. I mosaici della cripta probabilmente provengono dalla Chiesa di San Severo a Classe: la parte più significativa è il pavimento a mosaico con figure di animali e motivi ornamentali. Inoltre sono conservati alcuni manufatti marmorei raccolti da Rasponi.

 

 

 

 

 

BASILICA DI SAN FRANCESCO

 

Dal 1261 questa chiesa è dedicata a San Francesco d’Assisi e sorge nell’omonima piazza proprio di fianco ai Giardini di Palazzo Rasponi sopra un antico luogo di culto: non ha nulla di particolare se non una cripta sommersa per metà dall’acqua in cui nuotano i pesciolini rossi. Questa cripta, posta sotto l’altare, rimane solitamente al buio fino a che qualcuno non inserisce una moneta da un Euro: ed ecco che allora si illumina! Un vero spettacolo soprattutto per i più piccoli! Sempre inserendo qualche moneta, si può anche vedere il presepe permanente. Qui vi furono celebrate le esequie di Dante Alighieri e ancora oggi questa chiesa fa parte del “circuito dantesco” della città.

 

 

 

 

TOMBA DI DANTE

E’ il sepolcro in stile neoclassico del Poeta che a Ravenna visse gli ultimi anni della sua esistenza; tutta la zona intorno a questa tomba compreso il museo e il chiostro è chiamata “Zona Dantesca”.

 

 

 

 

 

BASILICA DI S. APOLLINARE NUOVO

 

Fatta costruire da Teodorico di fianco al suo palazzo come chiesa di culto ariano. Successivamente cambiò la sua funzione e oggi ospita le reliquie di Sant’Apollinare provenienti dalla Basilica di Classe. Tanto anonima all’esterno, quanto sorprendente all’interno: le pareti presentano dei mosaici bizantini di tre diversi periodi, come si nota dallo stile in evoluzione.

 

 

La decorazione si presenta su tre fasce: le prime due sono le più antiche e rappresentano le Storie di Cristo, i Santi e i Profeti, mentre la fascia inferiore è quella più recente e presenta una successione continua di Vergini e Martiri, la città di Classe con il porto all’inizio della navata di sinistra e il Palazzo di Teodorico verso la fine della stessa. Inoltre Re Magi, Cristo e la Madonna in trono. Non c’è da dire che tutta quella successione di immagini uguali ci ha lasciato sbalorditi e un senso di ordine ed eleganza ci ha pervaso, anche se a uno sguardo più attento, si nota che queste figure proprio così uguali fra loro non sono! Giada che è amante dell’arte, delle proporzioni e del bello, e che è un’acuta osservatrice, ha notato dei piccoli particolari differenti in ogni figura, un pò come quelle immagini nei cruciverba dove si fatica a trovare le differenze ma che in ogni caso esistono.

 

 

 

 

PALAZZO DI TEODORICO

Vicinissimo ad Apollinare Nuovo, si tratta solo dei resti dell’antico palazzo, unica testimonianza architettonica a Ravenna risalente all’VIII secolo d.C. Pur trovandosi a 5 minuti dalla stazione, questo palazzo è ancora poco conosciuto ed escluso dai circuiti turistici per l’evidente inadeguatezza del sito. Secondo me lo si vede bene anche dalla strada senza entrare e personalmente non lo metterei tra le cose imperdibili; solo se hai tempo.

Tariffa: 1 Euro a testa, ridotto 0,50 cent, aperto solo da giovedì a domenica dalle 8.30 alle 13.30

 

 

SECONDA CHICCA: L’ARTE DI FAUSTO FORI

Un minuto a piedi dal Palazzo di Teodorico, in Via Giulio Alberoni 13, abbiamo scoperto per caso un luogo d’arte piuttosto singolare. L’artista Fausto Fori ci ha permesso di entrare nel suo luogo per ammirare la sua arte e in pratica tutta la sua vita raccolta nelle quattro mura di quel cortile, che tra un pò sarà costretto ad abbandonare perchè il proprietario del luogo vuole vendere. Dove andrà a finire tutto il suo patrimonio non si sa: una vera tristezza per un artista che è riuscito persino ad attirare l’attenzione di Vittorio Sgarbi che lo definisce “Il pittore dell’assenza”. Fori si esprime senza punti di riferimento e tende ad un misticismo sorto da un vissuto burrascoso e sofferto che si vede anche nei suoi tratti scuri e incisivi. Da sempre coltiva anche un’altra passione accanto all’arte: la Poesia.

 

 

 

 

 

CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

A circa 350 metri da Apollinare Nuovo trovi questa chiesa, anch’essa da visitare solo se ti avanza tempo. All’interno è molto carino osservare i piccoli mosaici che ricoprono le pareti laterali, in particolare Giada ne ha adocchiato uno raffigurante un unicorno: vista la sua grande fantasia, non poteva che essere quello il suo mosaico preferito! Quando arrivi qui, hai la stazione di fronte a te!

 

 

 

 

 

BATTISTERO DEGLI ARIANI

Secondo me sarebbe molto interessante affiancare la visita del Battistero Neoniano al Battistero degli Ariani. Quest’ultimo prende spunto dal primo conservando lo stesso tipo di impostazione, ma i dodici apostoli che nel Battistero Neoniano acclamavano Cristo come creatura divina, qui acclamano la corona gemmata, e il drappo che pende dalle loro braccia è espressione della natura non più divina ma terrena di Cristo, come imponeva la religione ariana che andò poi a scomparire dopo molto decenni dal Concilio di Nicea.

E’ un Battistero più semplice rispetto al Neoniano ma non privo di altrettanta bellezza anzi, mi ha colpito molto il contrasto tra la sfarzosità del mosaico e la semplicità del resto del Battistero.

 

 

 

 

 

DOMUS DEI TAPPETI DI PIETRA

E’ un sito archeologico situato a 3 metri di profondità sotto la strada dove vengono mostrati i pavimenti a mosaico appartenenti ad un’abitazione privata bizantina del V secolo. Particolarmente interessanti i mosaici decorati con elementi floreali e figurativi, come ad esempio “La Danza delle Quattro Stagioni” e il “Buon Pastore” in una versione inusuale. La prima raffigura la personificazione delle quattro stagioni che danzano in cerchio tenendosi per mano, mentre sullo sfondo un suonatore di syrinx (strumento musicale tipico del pastore); l’estate è rimasta purtroppo danneggiata.Tutte le figure sono realizzate in tessere colorate, in gran parte pasta vitrea e tessere in foglia d’oro nello syrinx. Luogo davvero molto interessante.

 

 

 

 

 

LA BASILICA DI SAN VITALE

Difficile descrivere la bellezza di questa chiesa che parte già dalla sua forma esterna a pianta ottagonale, immersa in uno splendido e curatissimo contesto verde che ne esalta ulteriormente il suo fascino! Nello stesso complesso è situato anche il Mausoleo di Galla Placidia, di cui ti parlo in seguito qui sotto.

 

Il tema della bellezza è un continuum che dall’esterno si propaga anche verso l’interno: i suoi preziosissimi mosaici dorati tipicamente appartenenti all’arte bizantina, le sue colonne che ti costringono ad alzare lo sguardo sempre più verso la cupola affrescata e i pavimenti completamente decorati, dove abbiamo individuato uno splendido labirinto simbolo dei tortuosi percorsi dell’anima prima di giungere alla Purificazione. Non voglio esagerare, ma sicuramente avremo dedicato almeno mezz’ora all’ammirazione di questa Basilica che ricalca perfettamente la città in cui si colloca: raccolta in un luogo non eccessivamente grande ma ricco di bellezza e di pregio!

 

 

La costruzione della Basilica cominciò nel 525, quando c’era Teodorico al potere, e terminò nel 548 sotto l’imperatore Giustiniano I. Considerata uno straordinario esempio di fusione tra arte paleocristiana e bizantina, è inserita dal 1996 nel Patrimonio Unesco.

 

 

 

 

 

 

MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA

 

Ordinato per se stessa da Galla Placidia, sorella dell’imperatore Onorio, che però non servì mai allo scopo per cui era stata costruita dato che ella morì a Roma dove fu seppellita. L’edificio sembra autonomo, ma in realtà un portico lo collegava alla vicina Chiesa di Santa Croce commissionata sempre da Galla.

La semplicità dell’esterno tradisce la sontuosità dell’interno grazie alla ricchezza delle decorazioni: inutile dirti che la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia sono i miei monumenti preferiti di Ravenna!

 

 

 

 

 

 

 

GRAZIE PER AVER LETTO FIN QUI: se ti va lasciami un commento, un like o condividi questo articolo in modo che possa girare ed essere utile a più persone.

SE HAI BISOGNO DI PIU’ INFORMAZIONI SCRIVIMI: info@sometimesaway.com

SE VUOI SAPERE DI PIU’ SU DI ME: clicca qui

DICONO DI ME

PER NAVIGARE IL BLOG E RICEVERE I MIEI ARTICOLI IN ANTEPRIMA TRAMITE MAIL: clicca le tre striscette in alto a sinistra di questo articolo, come mostra la foto qui sotto. Vedrai tutte le categorie, i nostri itinerari e le informazioni generali sul blog.

 

 

 

IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *