BARLETTA: perchè vale la pena inserire la famosa città della Disfida in un eventuale tour in Puglia

 

 

 

(English Version)

Barletta sì, Barletta no? Eravamo indecisi se inserirla nel nostro tour, se ne valesse davvero la pena oppure no. Esistono un sacco di città dove già prima di partire sai di andare praticamente sul sicuro, ma di Barletta non se ne parla mai tantissimo quindi non è stato facile. Ho mandato mail piene di domande alle guide pugliesi che alla fine mi hanno raccomandato di non lasciarmi sfuggire questa città. Dopo averci riflettuto un pò abbiamo pensato che sarebbe stato interessante visitare un luogo meno battuto dal turismo, così è stato deciso: sì, mezza giornata la dedichiamo alla città di Barletta! Non ce ne siamo pentiti, e sai perchè?

  1. non è eccessivamente turistica e conserva un bel patrimonio storico
  2. qui a Barletta ho visto il più bel castello Svevo di tutto il nostro tour: davvero maestoso, anche solo per questo castello varrebbe la pena recarsi qui.

 

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il nostro itinerario di Barletta a piedi

 

 

 

Il nostro tour a piedi in breve:

✔Basilica Santo Sepolcro con la statua del Colosso

✔Duomo di Santa Maria Maggiore e castello Svevo

✔Palazzo della Marra al cui interno si trova la Pinacoteca de Nittis

✔Cantina della sfida

✔Teatro Curci

 

 

 

Non conoscendo bene la città, abbiamo preferito parcheggiare l’auto nei pressi della chiesa di Santa Maria degli Angeli che dista circa 1 km a piedi dal Colosso e circa 1,5 km sempre a piedi dal Duomo di Santa Maria Maggiore e dal castello Svevo.

La prima attrazione che incontriamo è dunque la Basilica del Santo Sepolcro, una delle principali chiese di Barletta, così chiamata perchè ricorda il legame con la Terra Santa e il sepolcro di Gesù Cristo. Fu edificata sui resti di una basilica medioevale ed era una tappa della via Francigena percorsa dai pellegrini diretti in Terrasanta. Sul lato sinistro della Basilica si trova il Colosso, un’imponente statua di bronzo alta 5 metri: pare che arrivi da Costantinopoli e che ritragga l’imperatore Valentiniano, come mostrano le sue vesti di un capo militare di alto rango.

 

 

 

 

Proseguendo arriviamo a quello che per me è il cuore della città: il Duomo di Santa Maria Maggiore e il castello Svevo posto proprio di fronte. La chiesa è attorniata dalle case dell’antico borgo e ha la particolarità di presentarsi anteriormente in stile romanico pugliese col campanile a fianco, mentre posteriormente in stile gotico tanto da sembrare nelle foto due chiese differenti.

 

 

 

 

Di fronte, come già ti ho anticipato, il Castello Svevo che mi ha davvero incantata per le sue notevoli dimensioni e per tutto il verde da cui è attorniato! Non siamo entrati a visitarlo, ma abbiamo percorso tutto il suo perimetro a passo lento, godendoci ogni angolo e ogni scorcio, facendoci cullare dalla brezza mattutina che in quella giornata era davvero piacevole. Poi siamo rimasti in contemplazione di questa bellezza per un altro pò e alla fine, non contenti, ci siamo fermati a consumare il nostro pranzo al sacco nei giardini vicini, all’ombra delle numerose piante con la vista più bella che un pranzo al sacco possa offrire!

Tariffe:

Intero: 6 Euro

Ridotto (< 18 anni): 3 Euro. Chiuso il lunedì.

 

 

 

 

La prossima tappa è il Palazzo della Marra nel centro storico: il loggiato è un capolavoro barocco riccamente decorato, ma anche gli affreschi dell’androne e la volta delle scale; l’unico esempio barocco nella città di Barletta. E’ stata residenza di importanti famiglie aristocratiche fino alla famiglia della Marra da cui deriva il nome del palazzo.

Al secondo piano si trova la Pinacoteca De Nittis che raccoglie in ordine cronologico le opere dell’artista, pittore impressionista nato a Barletta, vissuto tra Londra e Parigi e uno dei maggiori esponenti del panorama artistico dell’800.

Tariffe (2018):

Intero: 4 Euro

Ridotto: 2 Euro

Gratuiti: la prima domenica di ogni mese

Volendo si può fare un biglietto cumulativo per la Pinacoteca, castello e Cantina della Sfida la quale però è già gratuita di per sè:

Intero: 8 Euro

Ridotto: 4 Euro

 

 

 

 

 

Arriviamo infine alla famosa Cantina della Sfida: questo luogo è la ricostruzione  della cantina dove avvenne la famosa offesa dei francesi verso gli italiani i quali reagirono; il confronto finì con la vittoria degli italiani.  Oggi questo è uno dei musei più visitati di Barletta: all’interno, in una singolare atmosfera medievale, si trovano esposti oggetti antichi e costumi d’epoca indossati ancora oggi durante il tradizionale corteo in costume che rievoca la Disfida. Un affascinante tuffo nella storia!

 

 

 

 

Il Teatro Curci è l’ultimo edificio che vediamo sulla strada per ritornare alla macchina ma, al di là dei tanti aspetti storici della città, a noi sono piaciute tantissimo le vie incasinate tutte in salita, con case ammassate le une alle altre e i panni stesi svolazzanti che creano la tipica calda atmosfera del meridione.

 

 

 

 

Noi l’abbiamo saltato ma volendo, a circa 15 km d’auto oppure tranquillamente anche in treno, puoi visitare il Parco Archeologico di Canne della Battaglia, dove si tenne lo scontro tra l’esercito romano e quello cartaginese di Annibale durante la seconda guerra punica, con la vittoria di quest’ultimo e la schiacciante sconfitta per i Romani. L’area archeologica permette di individuare i resti del centro romano, dove in epoca medievale sorse una cittadella fortificata. All’ingresso è esposta la storia di quest’aerea attraverso reperti rinvenuti durante gli scavi.

L’ingresso è gratuito.

foto dal web

 

 

 

 

Per noi era già abbastanza tardi e in serata avremmo dovuto raggiungere Alberobello, così abbiamo voluto andare direttamente al bellissimo Castel del Monte a pianta ottagonale, troppo particolare per non includerlo, e poi ci avevano raccontato che all’ora del tramonto diventa davvero imperdibile. In effetti l’atmosfera era magica complice il fatto che il castello è abbastanza isolato e anche per raggiungerlo abbiamo dovuto farci una bella strada in salita. Esiste anche un pulmino che arriva direttamente, ma quando siamo arrivati noi stavano girando un film quindi niente navetta e niente visita! In realtà lo sapevamo, la notizia era circolata sul web, ma abbiamo lo stesso voluto vederlo almeno da fuori e ti assicuro che ne è valsa tantissimo la pena!

 

 

 

 

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

 

2 commenti su “BARLETTA: perchè vale la pena inserire la famosa città della Disfida in un eventuale tour in Puglia

  1. Ciao Chiara!! Un altro splendido articolo!!! Complimenti!
    Non sono mai stata a Barletta ma certamente se dovessi capitare in quelle zone andrò a visitarla è ricca di cose da vedere!!!
    Mi son piaciute molto le “vie incasinate”… Mi ricordano molto i quartieri di Napoli!!!
    Ciaoooo

    1. Ciao Annalisa, ti ringrazio tantissimo!
      Barletta sì, può essere una scoperta che oltretutto non ti porta via molto tempo per la visita: tienila in considerazione per quando sarai in Puglia! 😀

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