SANREMO IN GIORNATA: alla scoperta di alcune chicche della città anche con bambini

 

 

 

(English Version)

Da almeno vent’anni non rimettevo piede a Sanremo, così quest’estate mentre ero al mare lì vicino ho deciso di farmi una bella gita con la famiglia per esplorarla in tutti i suoi angolini! Devo dire che non la ricordavo per niente, così mi sono comportata da vera turista cercando di trovare anche degli aspetti di Sanremo meno conosciuti ma comunque interessanti. 

 

La nostra gita comincia da Loano nella Liguria di Ponente e raggiungiamo Sanremo dopo circa un’ora di treno . Il treno a mio parere è la soluzione migliore perchè trovare un parcheggio che non sia a pagamento non è un’impresa così facile. Inoltre se hai bambini con te, devi sapere che fuori dalla stazione a 600 mt andando verso sinistra a piedi, raggiungi la prima attrazione della giornata: Villa Ormond!

In auto: Autostrada A10 Genova – Ventimiglia. Se arrivi dalla Francia: Autostrada A8 Mentone – Aix en Provence.

Il nostro itinerario a piedi: la stazione è segnata al centro in azzurro sopra i Giardini Villa Zirio

 

Il nostro itinerario a piedi in breve:

✔Partenza dalla stazione

✔Villa Ormond

✔Portosole e porto nuovo

✔Forte di Santa Tecla con le sedie giganti

✔le vie dello shopping, dei ristoranti e il Teatro Ariston

✔Sanremo medievale: La Pigna

✔Santuario Madonna della Costa

✔tuffo in mare

 

 

VILLA ORMOND

Se vuoi cominciare bene la tua gita dovrai trovare il modo di tenere occupati i bambini con qualcosa che possa destare il loro interesse: se capiscono che la prima attrazione della giornata è stata pensata proprio per accontentare i loro gusti, allora è probabile che ti seguiranno senza lamentarsi durante il tuo itinerario prefissato. Come ho già detto, Villa Ormond è solo a pochi passi dalla stazione e l’entrata è completamente gratuita:è un grande parco pubblico tche ospita la villa del dottor Ormond e di sua moglie, ma non solo.

 

All’interno troverai piante esotiche come le bellissime palme, grandi ficus e altre specie, alcune con radici così grandi che Giada si è divertita un sacco a fare qualche foto!

 

Inoltre, grazie al gemellaggio della città di Sanremo con quella di Atami, puoi ammirare il giardino giapponese dall’atmosfera zen: ad essere sincera io di zen ho visto poco, ma rimane sempre un luogo di pace e un grande polmone verde all’interno della città.

 

 

 

Sempre gratuitamente puoi vedere la serra, mentre a pagamento puoi visitare il Museo del Fiore “Il Floriseum” che celebra la floricoltura ligure

Tariffe:

3 Euro intero, 2 Euro ridotto,  GRATIS per bambini sotto i 6 anni

da martedì a domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30

Museo del Fiore
serra

 

Il parco è davvero carino anche per i bambini perchè ci sono dei giochi con cui possono intrattenersi ed è anche un buon luogo per consumare il tuo pranzo al sacco: ci sono panchine all’ombra delle piante ma purtroppo ti dovrai arrangiare per quanto riguarda i tavolini!

L’unica nota negativa secondo me di questo parco è che non curatissimo, nel senso che è lasciato un pò andare; un vero peccato al parco che è!

Nelle vicinanze trovi anche Villa Nobel col suo parco e, per stare più sul pratico, anche un supermercato nel caso avessi bisogno!

 

 

 

 

PORTO E CENTRO CITTA’

Da Villa Ormond ci dirigiamo verso il mare e precisamente a Portosole, il nuovo porto di Sanremo dove trovi gli Yacht più belli e costosi, quindi proseguiamo ancora sul lungomare fino ad incontrare il porto vecchio.

 

 

 

Andando avanti ancora un altro pò sempre sul lungomare, si arriva al “Forte di Santa Tecla” costruito nel 1755 a scopi difensivi, oggi è sede di mostre e attività culturali. Ciò che ha colpito subito Giada sono state le sedie giganti di fronte al castello: lei è subito saltata sopra una delle tante, anche se solo un attimo dopo abbiamo letto il cartello che vietava tale azione! A parte questo, si tratta di un’installazione di arte contemporanea a tema musicale realizzata dall’artista Enrico Benetta: attrae così tanto turisti ma anche residenti da essere diventata ormai una delle più importanti attrazioni di Sanremo.  

 

 

Ritornando un pò indietro verso il porto vecchio, entriamo nelle viette centrali attraverso Piazza Bresca e via Gaudio per uscire in Via Matteotti dove ci fermiamo per una pausa bibita in uno dei tanti bar e per una foto di rito davanti al famoso “Teatro Ariston”

 

 

 

 

SANREMO MEDIEVALE – la pigna

Sanremo non è solo vie per lo shopping, ristoranti, spiagge e festival, ma possiede anche un quartiere medievale che io ti consiglio assolutamente di esplorare, nonostante stia attraversando un periodo di degrado. Sanremo vecchia è chiamata Pigna perchè le sue vie ammassate e le fortificazioni medievali sono disposte in modo tale da ricordare proprio le squame di una pigna, simbolo che ritroviamo sui muri e nei dipinti che la ritraggono. Qui noi abbiamo girato senza meta andando a curiosare in ogni angolino che si presentava: sarà che io adoro i borghi antichi, ma questa è stata per me la parte più bella e più autentica di Sanremo, nonostante potrebbe essere tenuta meglio e rivalutata diversamente.

 

La Pigna è facilmente raggiungibile da Via Matteotti, dove eravamo prima, salendo verso l’alto e attraversando le cosiddette “porte” che rappresentano il punto di raccordo tra la città nuova e quella vecchia: da questo punto le strade sono spesso in salita, a volte strette e abbellite da archi, fontane, cortili e sottopassi coperti; tutto è permeato di silenzio, solo ogni tanto qualcuno appare sull’uscio delle case.

 

 

Continuando a salire, si raggiunge il  “Santuario della Madonna della Costa” da dove hai una spettacolare vista sulla costa ligure, uno dei più bei punti panoramici di Sanremo! La strada per raggiungere il santuario è in salita e dura circa una mezz’oretta a piedi dalla città moderna: noi siamo abituati a camminare anche parecchio quindi a nostro parere non c’è niente di così troppo faticoso (a parte lo schiatto sotto il sole cocente di Luglio), ma i bambini potrebbero lamentarsi, tutto sta nel capire come sono abituati quindi valuta tu il da farsi!

 

 

 

Tornando indietro Giada vuole fermarsi a fare un bagno prima di riprendere il treno per tornare a casa, così non abbiamo fatto in tempo a dare un’occhiata al famoso Casinò e alla chiesa più importante di Sanremo: la cattedrale di San Siro.

Anche se secondo me le spiagge migliori sono ad Arma di Taggia, puoi trovare qualcosa di carino anche qui. Ora non ricordo esattamente il nome, ma sulla via verso la stazione lungo il mare, c’è una spiaggia di sabbia finissima: è metà privata e metà libera attrezzata con docce fredde, spogliatoi e bagni; se vuoi puoi servirti anche del bar e utilizzare i giochi! Di sicuro non è grandissima ma è molto comoda perchè a pochi passi dalla stazione, nel caso in cui anche tu come noi decidessi di prendere il treno per arrivare a Sanremo.

 

 

Spero tu abbia trovato l’articolo interessante e, per salutare questa intensa giornata, diciamo tutti ” ALLEGRIAAAA”!  😀    La Statua di Mike Bongiorno si trova nella città nuova in Via Escoffier 42.

 

 

 

 

GRAZIE PER AVER LETTO FIN QUI: come mi puoi aiutare?

Il massimo per me, se hai tempo, sarebbe che tu scrivessi due parole su come hai trovato l’articolo lasciando la tua stellina. Trovi il pulsante[CREATE YOUR OWN REVIEW] a fondo pagina.

Puoi anche in alternativa lasciarmi solo un commento qui sotto il post, un like sui social o condividere questo articolo in modo che possa girare ed essere utile a più persone.

 

SE HAI BISOGNO DI PIU’ INFORMAZIONI SCRIVIMI: info@sometimesaway.com

SE VUOI SAPERE DI PIU’ SU DI ME: clicca qui

DICONO DI ME

PER NAVIGARE IL BLOG E SEGUIRLO TRAMITE MAIL: clicca le tre striscette in alto a sinistra di questo articolo, come mostra la foto qui sotto: vedrai tutte le categorie, gli itinerari e le informazioni generali sul blog.

 

 

 

IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

Submit your review
1
2
3
4
5
Submit
     
Cancel

Create your own review

Sometimes Away by Chiara
Average rating:  
 0 reviews

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *