FES e le sue strade labirintiche: cosa vedere in un giorno e le nostre impressioni

 

 

 

Fes è la città imperiale più antica del Marocco, simbolo del paese per la ricchezza dei suoi monumenti e importante luogo di riferimento per i musulmani ortodossi, e come ogni città imperiale, anche Fés ha un suo colore specifico: il blu. Lo ritroviamo spesso nelle sue ceramiche come colore predominante o negli oggetti d’artigianato.

(English Version)

 

 

 

La città è suddivisa in tre zone principali:

  1. FES EL BALI: la parte più antica della città caratterizzata da un labirinto di viuzze e cortili risalenti all’VIII secolo ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1983.
  2. FES EL JEDID:  è un ampliamento di Fes el Bali e significa “Nuova Fés”, una delle più belle zone per lo shopping.
  3. VILLE NOUVELLE: è’ il terzo quartiere di Fés situato nella parte meridionale della città e il luogo dove alloggia la maggior parte dei visitatori. Progettata all’inizio del Novecento durante il periodo del protettorato francese, la Ville Nouvelle ha una struttura e un’architettura decisamente europee, segnati da ampi boulevard dove si trovano hotel, boutique di fama, caffè raffinati, ristornati per tutti i gusti, banche e uffici turistici.

 

 

 

Prima di iniziare a descriverti questa stupenda città, provo a fare qualche considerazione del tutto personale su come abbiamo vissuto noi Fés:

  • la gente del posto non l’abbiamo trovata particolarmente disponibile o affabile nei nostri confronti: all’interno della vecchia medina gli occhi non sapevano più dove guardare per la bellezza e la particolarità dei suoi mercati, quindi a noi veniva spontaneo, presi dall’entusiasmo, fotografare ogni genere di bancarella. Non l’avessimo mai fatto! Grazie a dio eravamo con una guida locale la quale ci ha chiesto di stare attenti a fare foto, o quanto meno chiedere loro se potevamo farne perchè non tutti amano la cosa. Non so perchè: forse la sentono come un’ingerenza nella loro vita locale, sta di fatto che non ci è mai capitato di essere guardati così male con nessun altro popolo, anche africano; per delle semplici foto poi! Qualcuno ci chiedeva in malo modo dei soldi per la foto appena scattata, e altri invece mettevano una mano davanti alla telecamera perchè non volevano assolutamente essere ripresi nel loro negozio (qui sotto ti mostro una foto esaustiva). In ogni caso noi volevamo riprendere le bancarelle, non loro: la nostra macchina era rivolta al basso, ma probabilmente avevano noia nei nostri confronti indipendentemente!

 

  • Personalmente ti consiglio di addentrarti nelle strade labirintiche di Fés con una guida locale seria: a noi ha evitato un bel pò di problemi essere con un uno di loro che faceva da tramite smorzando i toni bruschi che a volte si creavano per delle incomprensioni diciamo culturali! La guida serve anche per  tenere alla larga i borseggiatori, abbastanza frequenti vista la quantità di gente e le dimensioni strette della medina, e per risparmiare ore di giri a vuoto intorno allo stesso punto: le stradine sembrano talmente uguali che è un attimo perdere l’orientamento, e sinceramente questo non è un popolo a cui mi affiderei per ritrovare la strada di casa! Inoltre un pò come anche in Egitto, tentano di venderti merce sotto insistenza cercando anche di raggirarti se vedono che c’è terreno fertile!

 

  • E’ altrettanto vero che persone gentili, carine e pro turisti esistono anche qui, non voglio fare di tutta l’erba un fascio, però ecco, in generale questa è stata la mia impressione.

 

  • Città adatta ai bambini? Ni. Noi eravamo con nostra figlia di nemmeno 7 anni  a cui la città non è piaciuta tanto per via del caos, del rumore e della gente che la stringeva mentre camminava perchè gli spazi a volte sono davvero angusti. Il mio consiglio è quello di tenertelo/a in braccio o in spalletta se è più grande, come abbiamo fatto anche noi: diventa più sicuro per te come genitore e più rilassante per lui/lei.

 

  • Con ciò non ti voglio scoraggiare, anzi, Fès e il Marocco in generali sono per me luoghi magici e dagli incredibili paesaggi, tra i più belli che io abbia mai visto! Dico solo di avere qualche accortezza e di tenere gli occhi aperti, dopodichè vai tranquillo!

 

  • Tempo di visita direi almeno una giornata intera: è una città molto ricca di cose da vedere e particolare a cui vale la pena di dedicare un pò di tempo per godersi appieno l’atmosfera locale. Calcola che noi abbiamo impiegato una giornata e abbiamo dovuto rinunciare alla zona di Ville Nouvelle e ad altre cosine per mancanza di tempo, quindi se dovessi anche avere un paio di giorni sarebbe perfetto! Nonostante tutto però anche in una sola giornata, l’idea della città te la fai tranquillamente.

 

  • Pranzo ottimo a “Palais M’ Nebhi” , in uno dei monumenti più belli e più antichi di Fés costruito in circa 15 anni: l’interno è davvero sontuoso ed elegante, direi troppo per noi!

 

  • Per goderti un’impagabile vista sulla medina puoi reacarti alle Tombe dei Merenidi.

 

  • Se cerchi un punto verde in città dove rilassarti in mezzo ad alberi secolari, puoi andare ai giardini pubblici Jnan Sbil.

 

  • Ne vale la pena inserire Fés nel proprio tour del Marocco? Assolutamente sì, secondo me non è da tralasciare perchè a mio avviso a Fés si incontra il vero volto del Marocco, quello più autentico e genuino all’interno della sua enorme medina, pervasa da mille colori e profumi, capace di regalarti un misto di stordimento e stupore ad ogni angolo che raggiungi. Fai in modo di visitarla nei giorni settimanali perchè il venerdì e la domenica sono per loro giorni di preghiera quindi potresti trovarla semi deserta.

 

 

 

 

 

FES EL BALI

la medina

Come ho già detto è la parte più antica della città e quindi anche la più caratteristica. La prima cosa che mi viene in mente ripensando a Fes è: città complicata e ipnotica.
Non appena ci si immette nella “medina” o città vecchia, si rimane travolti dalla frenesia della gente che va e che viene spingendo, noncurante, carretti con sopra ogni genere di cosa che ci si ritrova immancabilmente addosso.

Alcune donne fanno la spesa nei suk, mentre qualcun altro sfreccia in sella al proprio motorino in vicoli dove ci si gira a malapena; in ogni angolo, in un susseguirsi continuo, bancarelle che vendono ogni genere di articolo: dal cibo alle stoffe, dall’abbigliamento alle spezie dagli odori pungenti, dalle famose ciabatte di Fes alle carni maleodoranti e dall’aspetto sgradevole appese all’esterno delle bancarelle stesse. Lo scenario dunque che si apre ai nostri occhi è davvero particolare: un labirinto in cui è facilissimo perdere l’orientamento, immerso in un’atmosfera quasi medievale, brulicante di attività e pieno zeppo di persone.

 

Un altro aspetto che mi colpisce è la fatica che si sente lungo gli acciottolati delle vie; non l’avrei mai detto ma camminare in mezzo alla medina di Fes è veramente parecchio stancante a causa delle strade tutte in salita e in discesa sotto un sole cocente che rende il tutto ancora più duro e impegnativo.

 

 

 

attrazioni culturali

La bellezza di Fés però non si ferma alla particolarità della sua città vecchia, ma continua attraverso la cultura con la visita alle moschee, alle università, alle biblioteche e ai musei. La principale attrattiva culturale di questa parte della città è la spettacolare Moschea e Università Karaouine del IX secolo: fu commissionata nell’anno ‘857 da una ricca e devota donna Kairouan. Nella moschea la sala da preghiera può contenere fino a 20.000 fedeli e un grande cortile interno ricoperto da più di 50.000 piastrelle zellij disposte in intricati disegni geometrici intorno ad una fontana di marmo. I non musulmani non hanno l’accesso e si devono accontentare di vederla dalla cancellata. Costruita come “medersa”, ossia scuola e luogo di culto, rivendica il titolo di più antica università del mondo ancora attiva e oggi ospita uno dei centri di studi islamici più importanti al mondo.

 

 

Intorno a questo complesso si trovano le più belle scuole di Fes, Medersa Seffarine del XIII secolo, Medersa Cherratine (XVII secolo), infine la Medersa Attarine (XIV secolo) riaperta nel 2010 dopo un restauro; presenta un cortile con colonne di marmo scolpito e stupendi archi di legno di cedro, mentre il suo ingresso vanta uno dei disegni di zellij più delicati e complessi di Fés.

 

 

 

Da Medersa Attarine vai verso il Souk El Attarine per vedere la magnifica Zaouia de Moulay Idriss II, un opulento mausoleo del grande sultano e fondatore di Fés: possono entrare solo i musulmani mentre a noi è dato solo sbirciare un pò verso l’interno.

 

 

 

Tornando alle medersa, quella da non perdere e visitabile anche dai non musulmani è la “Medersa Bou Inania”: con il suo minareto rivestito di piastrelle verdi è considerata la medersa più bella dell’epoca Merenide. La puoi raggiungere prendendo come punto di riferimento “Bab Boujeluod”, la porta principale di accesso alla medina.

 

 

 

Da un punto di vista architettonico, molto bella è infine la “Fontana Nejjarine” , una delle più belle e famose fontane a mosaico di Fés posta in una piazza molto allegra piena di intrattenitori che suonano e gente che lavora alle proprie opere.

fontana Nejjarine

 

Per quanti riguarda i musei ecco i principali che però noi non abbiamo visitato:

  • Museo Der Batha dove vedrai libri, ceramiche, sculture in legno, tessuti, oggetti in pelle e le colorate piastrelle zellij;
  • Museo Nejjarine con una collezione di oggetti di legno tra cui strumenti musicali; sul tetto c’è una terrazza con una mostra ed un caffè con vista sulla medina;
  • Museo Belghazi che ospita un’eccellente collezione di armi, tappeti e gioielli di proprietà della famiglia Belghazi; anche qui c’è una terrazza panoramica ed un caffè.

 

 

 

 

artigianato e concerie

Mi sono innamorata di Fés anche attraverso il suo artigianato che mi ha portato con un salto indietro nel tempo:  entrando all’interno di alcune botteghe ho potuto visitare da “dietro le quinte” uno spaccato di vita locale interessantissimo dove ho osservato come vengono creati i più antichi e tradizionali oggetti dell’ artigianato come le ciabatte marocchine, e i servizi da tè decorati con una grande profusione di dettagli. Punto forte sono le ceramiche di Fés prodotte qui dall’XI secolo: gli artigiani le realizzano facendo girare i vasi, ciotole, piatti o coperchi su torni tradizionali, così come si è fatto per secoli. Infine vengono decorati a mano (motivi floreali o geometrici) con pennelli di setole di cavallo dalla punta finissima; il tutto viene fissato da una cottura.

 

Ma ancora più interessante è stata la visita alle concerie; questo è un MUST che non puoi assolutamente perderti!  Famosissime sono le concerie di Chouwara che i visitatori non possono visitare, ma possono guardare quello che succede dalle balconate che vi si affacciano, passando dall’interno dei negozi di articoli di pelle adiacenti: lo spettacolo delle tinozze colorate è mozzafiato. Il processo di conciature  è rimasto immutato nei secoli: le pelli di mucche, cammelli o capre vengono ripulite di carne e peli e poi messe in ammollo per ammorbidirle, infine vengono sciacquate e asciugate: per questo passeggiando vedrai un’infinità di pelli stese su muri e sui tetti ad asciugare al sole. Dicono di andarci al mattino presto per vedere i colori più brillanti e poi a volte ti vengono offerte delle foglie di menta da mettere sotto il naso per il forte odore che si respira in questi luoghi. Da questo stesso punto è inoltre possibile godere di uno stupendo panorama sulla medina o città vecchia di Fés.

 

 

 

 

 

FES EL JEDID

Indubbiamente ciò che colpisce in questa zona è lo stratosferico palazzo reale “Der el Makhzen”, con le sue porte di bronzo dorato, gli archi scolpiti e le colonne di marmo. Il palazzo è chiuso al pubblico e protetto da un alto livello di sicurezza. E’ ancora usato per gli incontri di governo e come residenza del re quando si trova a Fés.

 

 

 

Sempre in questa zona di Fés, passando sotto “Bab Semmarine” puoi raggiungere il “mellah”, ossia il quartiere ebraico caratterizzato da case con balconi di legno e ferro battuto a due piani una attaccata all’altra perchè lo spazio all’epoca della costruzione era limitato. Nel quartiere puoi anche visitare la Sinagoga e il Cimitero Ebraico.

Bab Semmarine

 

 

 

 

 

se ti interessa, ecco la storia di Fés in pillole

La prima città imperiale del Marocco crebbe in fretta: nell’817 arrivarono di rifugiati da Cordoba fondando il quartiere andaluso; qualche anno dopo arrivarono famiglie arabe in fuga dalle persecuzioni da Kairouan e fondarono il quartiere Kairaouine. Queste nuove comunità furono fondamentali nello sviluppo di Fés.

Fés divenne presto il centro culturale, educativo e scientifico del paese e lo rimase anche quando la capitale si trasferì a Marrakech nel XII secolo.

Negli anni 50 del XIII secolo tornò ad essere capitale sotto la dinastia Merenide che, per ospitare i sontuosi palazzi che aveva intenzione di costruire, creò una nuova città fuori dalle mura cittadine: Fés el Jadid.

Ma nel XVI secolo la capitale si spostò nuovamente a Marrakech sotto una nuova dinastia; ciò nonostante Fés continuò a crescere.  Nel XVII secolo la dinastia Alawita si impossessò gradualmente della città che fu dichiarata di nuovo capitale diventando un importante centro commerciale per grano, pesce, pelli e tessuti.

Fés restò capitale finchè il Marocco non diventò un protettorato francese con il Trattato di Fés nel 1912.
Anche se non è più tale, Fés è un’importante città commerciale ed è tutt’oggi considerata il centro spirituale e culturale del Marocco.

 

 

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME
In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

 

2 commenti su “FES e le sue strade labirintiche: cosa vedere in un giorno e le nostre impressioni

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