SAN PIETRO AL MONTE E CORNIZZOLO con bambini: un trekking attraverso arte e natura nella zona di Lecco

 

 

 

San Pietro al Monte:  un gioiello risalente al periodo romanico in Lombardia. Qui vivevano i monaci benedettini probabilmente per proteggere se stessi dalle incursioni; da circa 100 anni è stato abbandonato dagli stessi, ma rimane per noi il più bell’esempio di fusione tra bellezza della natura e l’arte umana. San Pietro potrebbe diventare patrimonio Unesco: è già in lista!
Inoltre è in una posizione strategica perchè chiuso in una bella conca verde che domina lago e montagne: un paesaggio da favola da togliere il fiato!

 

 

COME RAGGIUNGERE SAN PIETRO AL MONTE

DA LECCO (in macchina):
la via più facile è arrivare al municipio di Civate attraverso la SS 36; da qui trovi tutti i cartelli che indicano il sentiero N. 10, ma è anche la più lunga perchè parte dal centro città.
Punto di riferimento: Valle dell’Oro. La via più breve, e che ti fa risparmiare 3 km circa di strada a piedi, è quella di imboccare sempre la SS36 e svoltare a destra non appena vedi la concessionaria dell’Opel. Siccome mi rimane difficile spiegarti questa strada vecchia, ti suggerisco di inserire in Google map o simili “Hostaria da Edo”: passi il ristorante andando avanti dritto per una strada in salita, alla fine della quale puoi lasciare l’auto. I posti sono pochi, quindi meglio arrivare il mattino sul presto, però in questo modo ti trovi già ai piedi dell’inizio del sentiero.

DA MILANO:
SS 36 uscita Civate

DA COMO:
SS 342 fino a Tavernerio; SS 639 da Tavernerio a Suello; SS 36 da Suello a Civate

IN TRENO:
da Milano, Como, Colico, devi scendere alla stazione di Lecco e prendere poi il bus C40 Lecco – Erba – Como e scendere a Civate.

 

Impiegherai circa un’oretta di cammino per raggiungere la chiesa: il sentiero è in salita con una pendenza costante in cui si alternano tratti leggeri a tratti più impegnativi, quindi qualche sforzo lo devi fare, ma non è niente di così difficile e soprattutto adatto a tutti, bambini compresi. Per persone molto anziane potrebbe essere faticoso se non sono già abituate e allenate.
Lungo il sentiero, posto abbastanza in ombra e riparato dal sole, trovi acqua fresca (da qui il nome Valle dell’Oro), piccole caverne dove i bambini giocano a nascondersi e alcune sculture in legno.

 

All’esterno l’abbazia è circondata da ampi prati dove i bambini possono giocare, o dove puoi farti un pic-nic insieme alla famiglia.
Nota che tutti i prati sono sotto il sole; gli unici e pochi ripari sono quelli che trovi all’ombra degli alberi, quindi meglio partire il mattino presto per accaparrarsi il posto sul prato o in alternativa avere a disposizione una piccola tenda se hai bambini molto piccoli per avere un pò più di ombra. Inoltre a parte la chiesa, non c’è nulla: nè ristoranti nè bar, quindi dovrai portare tutto il necessario da casa. Ricorda che il luogo è sacro, pertanto non è consentito restare in bikini o a torso nudo; mentre ok pantaloncini corti e canotta.

 

All’interno negli anni passati la chiesa era interamente affrescata; purtroppo oggi questi affreschi sono visibili solo parzialmente, ma secondo me sono comunque bellissimi!

 

Nei sotterranei si trova una piccola cripta ben mantenuta e restaurata: niente infatti è stato aggiunto, ma solo sistemato quello che è stato trovato.

 

Infine, la parte più antica della cripta, visitabile solo da un paio di anni, in cui sono stati ritrovati resti di scheletri appartenenti a uomini, donne e a una giovane adolescente, tutti con fratture multiple di cui non sappiamo esattamente il perché; ci sono solo ipotesi.

 

ORARI DI APERTURA:

9.30-16.00 durante la settimana è richiesta la prenotazione scrivendo a:
info@amicidisanpietro.it or by cell: +39 3463066590. Entrata libera.

Al sabato entrata libera senza prenotazione: 10.00-12.00 / 13.00-15.00

Di domenica entrata libera e possibilità di visite guidate gratuite con cui puoi ammirare la Chiesa, ma anche la cripta e l’oratorio.

Le visite non sono permesse durante le funzioni liturgiche. Maggiori dettagli qui.

 

PROSEGUI VERSO IL CORNIZZOLO

Se non hai voglia di restare a fare un pic-nic sul prato, dopo la visita alla chiesa ed un pò di riposo, puoi tornare indietro verso l’auto e fermarti a mangiare nella trattoria che ti ho citato sopra: “Hostaria da Edo”: al momento non l’ho ancora testata ma presto lo farò così ti potrò dare un’opinione in merito! Se invece sei allenato e vuoi proseguire la camminata dopo la piccola pausa alla basilica, puoi arrivare fino al “Cornizzolo” in circa 1 ora e 10 minuti.
Qui il sentiero, sempre abbastanza in ombra, è un po’ più difficile rispetto al precedente; noi avevamo due bambini di 7 e 10 anni che sono saliti senza problemi, tutto dipende da quanto siano abituati ai sentieri di montagna. Per gli adulti vale lo stesso! Il punto più duro e difficile è l’ultimo anche se ormai in quel caso sei già vicino all’arrivo. Sotto una foto per darti un’idea, in ogni caso non é assolutamente niente di pericoloso.

 

Una volta su  trovi il rifugio dove puoi pranzare o bere qualcosa (attenzione che non hanno né gelati né ghiaccioli) e altre distese di prati dove rilassarsi. Ovviamente non manca una vista da spettacolo.
Inoltre puoi vedere davanti a te la collina dove è posta la croce, ma per raggiungerla devi camminare per altri 10/15 minuti sotto il sole, se c’è. Proprio da questo punto si lanciano dai parapendii.

 

Una volta raggiunta la croce, questo è ciò che vedi!

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

 

 

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