SAN MARTINO: un trekking non impegnativo tra le montagne di Lecco

 

 

 

In estate è facile parlare di vacanze o di un weekend al mare, ma oggi ho deciso di mostrarti una delle parti “fresche” della mia città: la montagna del San Martino attraverso un trekking non particolarmente impegnativo.
E’ alta poco più di mille metri e se ami anche tu camminare in montagna, questo potrebbe rappresentare il posto ideale in estate per sfuggire alla calura e all’affollamento della città.
Certamente dovrai alzarti un pò presto (7.00/7.30) se non vuoi sudare, e soprattutto se non vuoi stare sotto il sole a picco nell’ultimo tratto del sentiero!

 

QUANTO TEMPO SI IMPIEGA AD ARRIVARE IN CIMA

Dipende da te, se sei abituato o meno al trekking; comunque ho portato delle persone che non hanno mai camminato in montagna e ti posso assicurare che ce l’hanno fatta, nonostante alcuni sforzi necessari durante il cammino.
Se devo dirti la verità, il sentiero non è pianeggiante, presenta dei punti abbastanza ripidi e a volte ci sono dei gradini in pietra un pò altini, ma la buona notizia è che la strada non è lunga. Se anche cammini piano, ti fermi ogni tanto e ti prendi tutto il tempo, massimo in un’oretta e mezza arrivi: è un percorso assolutamente fattibile per tutti, anche per i bambini.

Quello che raccomando sempre è di fare una colazione leggera per evitare di stare male durante la camminata, e di prestare attenzione se sei una persona anziana o se soffri di particolari patologie, a meno che tu non sia allenato sufficientemente,
Ovviamente abbigliamento da montagna comodo così come le scarpe (evita infradito e scarpette leggere): penserai che sia ovvio ma ti assicuro che non lo è; non hai idea di quanta gente inesperta veda partire così!

 

COME RAGGIUNGERE IL SENTIERO?

Il punto di partenza del sentiero per raggiungere la Cappelletta del San Martino e quindi il rifugio Piazza è la frazione di Rancio Alto a Lecco.
PercorrI la vecchia strada che porta in Valsassina e dopo aver superato il ponte sul Gerenzone in cima alla salita (al curvone) svolta a sinistra entrando in via Quarto.
Prosegui diritto fino a raggiungere un parcheggio sulla sinistra prima del lavatoio e cimitero.
Da qui si entra nelle viuzze del centro abitato sino a giungere ad una piccola piazzola dove si trovano le indicazioni del sentiero da seguire nr 52 e una strada che sale.
Prosegui sempre diritto fino ad arrivare ad una villa sulla cui destra inizia il sentiero vero e proprio.
Sali i gradoni ed immettiti nel sentiero. Il primo tratto è corto e pianeggiante. Al raggiungimento dell’icona della Madonna svoltare a destra. Da questo punto il sentiero si fa ripido e si raggiunge altezza in poco tempo. (testo tratto da eccolecco.it).

 

Dopo circa un’ora di camminata raggiungi “la Cappelletta” da cui godi di una vista spettacolare su Lecco, i suoi laghi e le sue montagne. Qui ti puoi riposare e riprendere fiato prima di raggiungere il rifugio vero e proprio: altri 15/20 minuti di camminata molto più semplice di quella che ti sei lasciato alle spalle.

 

Proseguendo da questo punto raggiungi il rifugio “Piazza” dove la domenica puoi mangiare la polenta, tipico piatto nostro con carne o formaggio, on alternativa la pasta, acqua o vino e dolce fatto in casa per soli 6/7 Euro a persona. Dentro il rifugio è molto piccolo, ma il problema viene ovviato in estate quando il bello è mangiare fuori ; puoi anche portarti il pranzo al sacco se preferisci.

 

 

Il posto in sè non è per niente grande, ma è delizioso per trascorrere una giornata a oziare e prendere il sole mentre i bambini corrono nei prati senza pericoli. C’è anche una piccola chiesa e proprio dietro di essa trovi le indicazioni per altri sentieri, nel caso avessi voglia di fare un’altra camminata.

La gente del posto, come me, ama il San Martino: non troppo lontano dalla città, raggiungibile in un tempo relativamente breve per vivere una giornata all’aria sana.

 

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IL SIGNIFICATO DEL VIAGGIO PER ME

In questi ultimi anni tengo fede ad una delle massime del Dalai Lama:” Almeno una volta all’anno vai in un posto dove non sei mai stato prima”.
Dopo anni di rinunce e di infelicità, ho deciso che la vita è troppo breve e troppo imprevedibile per continuare ad aspettare per fare quello che mi piace e che mi rende felice.

Ciò che rende felice me oggi è poter esplorare il mondo in cui vivo, fotografarlo nel suo complesso ma anche nei suoi dettagli, filmarlo per trattenere quelle emozioni sottili che altrimenti finirei per dimenticarmi, e alla fine condividere con te tutto ciò che ho visto e provato attraverso i miei articoli.

Viaggiare è per me Amore – Libertà – Gratitudine

 

 

 

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